La parrocchia del Sacro Cuore di Gesù si prepara a vivere, anche quest’anno, uno dei momenti più attesi e partecipati della comunità: la Via Crucis vivente, in programma domenica 29 marzo a partire dalle 16. Un appuntamento che, sotto la guida del parroco, il sacerdote Marco Diara, si è ormai consolidato come un rito capace di coinvolgere centinaia di fedeli e di trasformare le vie del quartiere in un grande palcoscenico di fede, memoria e intensa partecipazione emotiva.
La scorsa edizione ha lasciato un segno profondo nel cuore dei presenti: una rappresentazione carica di pathos, contrassegnata da momenti di sincera commozione, soprattutto durante la scena della Crocifissione, interpretata con straordinaria maestria dai figuranti. Anche quest’anno, la comunità si prepara a rivivere quell’atmosfera unica, in cui la modernità del quartiere – fatto di abitazioni recenti e strade ampie – si intreccia con la forza evocativa delle scene che riportano all’anno zero. Una contrapposizione che rende ogni quadro ancora più suggestivo.
Il percorso partirà, come da tradizione, da via Bellarmino, dove verrà rappresentata la condanna del sinedrio e la consegna dei trenta denari a Giuda. Si proseguirà lungo via Cimarosa, con la scena in cui Pilato “se ne lava le mani” e con la flagellazione di Gesù. Le successive stazioni accompagneranno i fedeli fino alla scalinata del sagrato della chiesa del Sacro Cuore, dove avrà luogo la Crocifissione, momento culminante della rappresentazione. Qui, come ogni anno, la partecipazione emotiva raggiungerà il suo apice: il silenzio, la tensione, la cura scenografica e la profondità delle interpretazioni renderanno la scena un’esperienza intensa e spiritualmente elevata.
Il parroco don Marco Diara, ideatore e coordinatore della Via Crucis vivente – giunta ormai alla sua settima edizione – sottolinea il valore pastorale dell’iniziativa: «Anche quest’anno desideriamo arrivare al cuore della gente. La nostra comunità vive questa esperienza con grande impegno e consapevolezza. Abbiamo ampliato i dialoghi e curato ogni dettaglio per far rivivere le atmosfere drammatiche della Passione. È un modo per lanciare un messaggio forte, soprattutto in un tempo segnato da incertezze e conflitti: la Via Crucis ci invita a riflettere sul destino dell’umanità e sulla speranza che nasce dal sacrificio di Cristo».
I figuranti, molti dei quali giovani della parrocchia, si stanno preparando da settimane per offrire una rappresentazione di alto livello, capace di coinvolgere e toccare profondamente chi parteciperà. La comunità, come sempre, ha risposto con entusiasmo, contribuendo all’allestimento scenico e alla cura dei dettagli che rendono questo evento uno dei più significativi della Settimana Santa ragusana.
La Via Crucis vivente del Sacro Cuore di Gesù si conferma così un appuntamento di grande valore spirituale e culturale, capace di unire tradizione, fede e partecipazione popolare. L’intera cittadinanza è invitata a prendere parte a questo momento di intensa riflessione e profonda suggestione.











