La quarta edizione di Ibla Meeting Art prosegue il suo cammino nel segno della partecipazione e della condivisione. Dopo l’ottimo riscontro della giornata inaugurale di ieri, che ha visto un pubblico numeroso e partecipe animare gli spazi dell’auditorium San Vincenzo Ferreri nella città antica di Ragusa, la manifestazione ideata da Amedeo Fusco conferma la propria vocazione: essere un luogo in cui il dialogo tra arti, linguaggi e sensibilità diverse torna a farsi comunità. Non a caso, il motto scelto anche per questa edizione – “il popolo dell’arte torna a riunirsi” – sta trovando piena realizzazione nei volti, nelle presenze e nell’entusiasmo che stanno accompagnando ogni appuntamento.
La terza giornata, in programma domenica 22 marzo, si annuncia come una lunga immersione nella creatività e nella storia del territorio. La mattina sarà dedicata all’estemporanea d’arte, dalle 10 alle 13, un momento che permetterà agli artisti di confrontarsi direttamente con la luce, gli scorci e l’atmosfera di Ragusa Ibla. Subito dopo, alle 13,20, il pranzo al Caffè del Borgo offrirà un’occasione conviviale per assaporare prodotti tipici e continuare a intrecciare conversazioni e idee.
Nel pomeriggio, alle 15,40, Marco D’Avola aprirà la serie di incontri con un intervento dedicato al racconto della vita attraverso la musica, seguito alle 16,20 dalla conferenza di Giovanni Distefano e Giuseppe Antoci, che accompagneranno il pubblico in un viaggio nella Ragusa Ibla precedente alle grandi cattedrali, tra chiese rupestri e santi scolpiti nella roccia. Alle 17,10 sarà la volta di Antonio Navanzino, che approfondirà la storia di Caltagirone come città dell’argilla cotta, mentre alle 17,55 Tina Schembari darà voce alla poesia “A jastima” di Serafino Amabile Guastella, riportando in scena la forza della tradizione letteraria siciliana.
Alle 18,05 Sergio Cimbali dialogherà con Amedeo Fusco sul tema dell’arte che si manifesta e si materializza, aprendo la strada, alle 18,45, alla dimostrazione coreografica curata da Saveria Tumino insieme agli allievi di Progetto Danza. La serata proseguirà alle 19,10 con l’atteso incontro con Gerardo Sacco, che si racconterà ad Amedeo Fusco come “figlio della Magna Grecia”, portando sul palco la sua storia di maestro orafo e di uomo profondamente legato alle radici mediterranee. A chiudere la giornata, alle 20, sarà il Coro femminile Muse InCanto di Rosolini, diretto da Emanuele Calvo e Beatrice Calvo, con Sofia Suma al pianoforte, regalando al pubblico un finale armonico e suggestivo.
La terza giornata di Ibla Meeting Art conferma così la natura della rassegna: un intreccio continuo di arte, memoria, ricerca e performance, capace di trasformare Ragusa Ibla in un laboratorio culturale aperto, dove il pubblico non è semplice spettatore ma parte viva di un’esperienza condivisa.











