La Via Crucis Vivente 2026 ha registrato una straordinaria partecipazione di pubblico, confermandosi uno degli appuntamenti più sentiti e identitari della comunità di Ragusa nella città antica di Ibla. L’evento, che ha preso avvio dalla chiesa di San Francesco all’Immacolata, ha trasformato le strade e gli scorci della cittadina barocca in un percorso emozionante e coinvolgente, dove fede, tradizione e teatro hanno trovato una sintesi perfetta.

Le varie scene della Passione sono state rappresentate in diversi punti dell’antica città, che ancora una volta si è rivelata cornice ideale per accogliere un racconto sacro che appartiene alla memoria collettiva. La folla, numerosissima, ha accompagnato Gesù lungo tutto il cammino verso il Calvario, partecipando con rispetto e intensità a ogni momento della rappresentazione. La ricostruzione della crocefissione sul sagrato del duomo di San Giorgio ha offerto uno dei passaggi più suggestivi e commoventi dell’intera serata, sottolineando la forza simbolica e scenica di un luogo che, illuminato e gremito, ha restituito tutta la potenza del rito.


La piena riuscita dell’edizione 2026 è stata possibile grazie al contributo di istituzioni, associazioni, professionisti e cittadini che hanno collaborato con dedizione. I giovani della chiesa Madre San Giorgio martire ringraziano il Libero consorzio comunale di Ragusa e la presidente Maria Rita Schembari, il Comune di Ragusa, l’associazione San Giorgio Martire e l’associazione Portatori San Giorgio martire – Don Peppino Firrincieli, l’associazione Novum 1693 e il Centro commerciale naturale Antica Ibla. Un ringraziamento speciale va agli abitanti del palazzo Di Quattro e del palazzo Battaglia, a Mario La Terra – Assap Opera Pia Iblea e a Filmvision di Raffaele Chiavola per le riprese video.

Per la realizzazione dei costumi, Chiara Garozzo, Lucrezia Panza, Gina Mezzasalma, Enza Firrincieli, Giovanna Firrincieli, Vanessa La Terra, Lucia Lomagno, Antonella Cappello, Loredana La Terra e Grazia Trombatore.

Per scenografie e oggetti di scena si ringraziano Pippo Guastella, Gianni Piccitto, Gianluca Trombatore, Andrea Giglio, Emanuele Cascone, Riccardo Ciaffaglione, Giovanni Guastella, Giorgio Moltisanti, Giovanni Spataro, Stefano Avola e Giorgio Tribastone.

Per audio e luci, Gianni Garozzo, Giorgio Tribastone, Daniele Savarino e Salvo Schembari; per il trucco Simona Salinitro. Il coordinamento delle scene è stato curato da Valeria Nasello, mentre quello della processione da Saro Mezzasalma, Salvo Guastella, Marco Guastella e Pippo Guastella. Lettrici: Lilla SantaCroce e Chiara Scannavino. Regia: Salvo Tribastone e Stefano Garozzo.

Un ringraziamento va inoltre a tutti i figuranti che hanno dato vita ai personaggi della Passione: Stefano Garozzo (Gesù), Aurora Scannavino (Maria), Gaia Occhipinti (Maria Maddalena), Gaia Napolitano (Maria di Cleofa), Emanuele Cascone (Giovanni), Giovanni Sortino (Pietro), Stefano Barresi (Giacomo), Mirko Guastella (Giuda), Carmelo Vitale (Filippo), Peppe Ferraro (Bartolomeo), Giorgio Guastella (Tommaso), Uccio Tuminello (Matteo), Gianni Avola (Andrea), Salvo Schembari (Simone), Salvatore Avola (Mattia), Gabriele Licitra (Giuda Taddeo), Marco Scalone (Caifa), Giovanni Guastella, Giorgio Moltisanti, Gianni Battaglia e Giovanni Savà (sacerdoti del Sinedrio), Alessandro Battaglia, Giovanni Spataro, Andrea Di Stefano, Antonio Cascone e Vincenzo Chessari (guardie del Sinedrio), Tommaso Avola (Barabba), Gianni Garozzo (Ponzio Pilato), Benedetta Antoci, Dorotea Tribastone e Anna Cassarino (ancelle di Pilato), Nicole Criscione (Claudia), Riccardo Ciaffaglione (centurione romano), Rosario Burrafato, Andrea Vita, Luca Ragusa, Salvatore Chessari, Andrea Giglio, Luca Gurrieri e Luigi Gurrieri (soldati romani), Alessandro Antoci e Carmelo Raniolo (I due ladroni), Stefano Avola (Simone di Cirene), Chiara Garozzo (Veronica), Salvatore La Terra (Giuseppe d’Arimatea), Antonella Cappello, Loredana La Terra, Lucrezia Panza, Barbara Panza, Maria Schininà, Vanessa La Terra e Gioele, Ivana Savarino (donne di Gerusalemme), Luigi Gurrieri (Satana).

La Via Crucis Vivente 2026 si chiude così con un bilancio più che positivo, confermando la forza di una tradizione che continua a unire la comunità e a valorizzare il patrimonio storico e umano di Ragusa Ibla. Un evento che, ancora una volta, ha saputo trasformare la memoria sacra in un’esperienza condivisa di grande intensità.










