La Cattedrale di San Giovanni Battista ha accolto, nella mattinata di oggi, il tradizionale precetto pasquale interforze, uno dei momenti più sentiti dell’anno per le istituzioni civili e militari del territorio. Un appuntamento che, come da tradizione, riunisce in un’unica celebrazione le donne e gli uomini impegnati quotidianamente nella tutela della sicurezza, della legalità e della coesione sociale.
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La funzione è stata presieduta dal vescovo di Ragusa, monsignor Giuseppe La Placa, e concelebrata da don Giuseppe Ramondazzo, alla presenza delle principali autorità cittadine e provinciali. In prima fila il prefetto Tania Giallongo, insieme ai rappresentanti della magistratura, delle amministrazioni locali e dei vertici delle forze dell’ordine.
A rendere ancora più solenne il rito, la presenza di tutte le forze armate e di polizia, schierate con un picchetto d’onore dinanzi all’altare: un gesto che ha sottolineato il valore simbolico della celebrazione, richiamando il senso di servizio, disciplina e responsabilità che accomuna i diversi corpi dello Stato.

Durante l’omelia, il vescovo La Placa ha richiamato il significato profondo della Pasqua come tempo di rinascita, riconciliazione e impegno verso il bene comune. Un messaggio rivolto in modo particolare a chi, ogni giorno, opera in contesti complessi e spesso silenziosi, garantendo sicurezza, ordine pubblico e protezione dei più fragili.

Il precetto interforze si conferma così un momento di unità istituzionale e di vicinanza alla comunità, un’occasione per rinnovare gli auguri di Pasqua e ribadire il valore del servizio pubblico come fondamento della convivenza civile.










