Le organizzazioni sindacali Fp‑Cgil Ragusa e Cisl‑Fp Ragusa‑Siracusa, insieme alle Rsu del Comune di Ispica, rendono noto l’esito dell’assemblea del personale dipendente svoltasi lo scorso 26 marzo, convocata per affrontare la situazione relativa alla mancata integrazione oraria del personale part time.
L’assemblea si è svolta dopo due passaggi significativi: l’incontro con l’Amministrazione comunale del 3 marzo e la successiva assemblea informativa ai lavoratori. In quella sede l’Amministrazione, pur richiamando i ritardi della Regione nell’emanazione del decreto di finanziamento previsto dalla L.R. 1/2026, art. 56, aveva assunto l’impegno — su sollecitazione sindacale — di anticipare con risorse proprie l’integrazione oraria a partire dal 16 marzo, in attesa del provvedimento assessoriale.
Tale impegno non è stato rispettato, ripetendo quanto già accaduto lo scorso anno, quando un analogo accordo rimase privo di attuazione. Dal 1° gennaio 2025, infatti, l’orario dei lavoratori part time è stato ridotto da 32 a 24 ore settimanali, con pesanti conseguenze economiche e organizzative. La riduzione ha inciso in modo significativo sul reddito dei dipendenti — circa 500 euro mensili in meno — e sul versamento contributivo, con inevitabili ripercussioni future sul piano pensionistico. Sul piano dei servizi, la funzionalità degli uffici è oggi garantita solo grazie al senso di responsabilità e allo spirito di abnegazione dei lavoratori, che rappresentano 64 unità su un totale di 81 dipendenti, a fronte di una popolazione di oltre 16.000 abitanti.
Durante l’assemblea del 26 marzo è emersa una forte delusione per il mancato rispetto degli impegni assunti dall’Amministrazione e per una situazione che si protrae ormai da quindici mesi, aggravata dal numero crescente di cessazioni non sostituite e da un carico di lavoro in costante aumento.
Al termine del dibattito, l’assemblea ha deliberato:
la conferma dello stato di agitazione già proclamato il 14 gennaio 2025;
la stigmatizzazione del comportamento dell’Amministrazione, che non ha dato seguito all’impegno assunto per il 16 marzo 2026;
la decisione di non dare disponibilità al reclutamento volontario del personale in occasione delle prossime elezioni amministrative;
la richiesta di un nuovo incontro con il prefetto di Ragusa, alla luce dell’infruttuosa chiusura della procedura di raffreddamento del 2 aprile 2025;
la volontà di avviare, successivamente all’incontro prefettizio, un confronto con la deputazione iblea.
Le organizzazioni sindacali Fp‑Cgil Ragusa e Cisl‑Fp Ragusa‑Siracusa, unitamente alle Rsu, chiedono formalmente al prefetto di Ragusa la convocazione di un tavolo tecnico finalizzato all’individuazione di soluzioni concrete e al ripristino di condizioni lavorative ed economiche dignitose per il personale coinvolto.










