La Missione popolare parrocchiale presso la comunità di Maria Ss. Nunziata di Ragusa si è conclusa da pochi giorni, lasciando un segno profondo nella vita del quartiere e di tutti coloro che vi hanno partecipato. È stato il parroco, il sacerdote Filippo Bella, a volere e promuovere con determinazione questo percorso fatto di incontri, preghiera, ascolto e presenza nelle case e nelle strade, affinché la parrocchia potesse vivere un tempo di rinnovamento autentico e condiviso. Le celebrazioni e i momenti comunitari sono stati documentati dalle fotografie di Matteo Lo Magno che hanno restituito la bellezza e l’intensità di un’esperienza vissuta con grande partecipazione.

La celebrazione conclusiva, nel giorno della solennità dell’Annunciazione, è stata presieduta dal vescovo di Ragusa, mons. Giuseppe La Placa, che nell’omelia ha offerto una riflessione profonda sul senso della missione nella vita cristiana. Il vescovo ha ricordato che l’Annunciazione, festa titolare della parrocchia, non è solo un evento del passato, ma un modello per la Chiesa di oggi: Maria accoglie la Parola nella sua quotidianità e diventa dimora del Vangelo, e così ogni comunità è chiamata a lasciarsi raggiungere da Dio nella trama semplice della vita. Ha invitato i fedeli a non considerare la missione come un’attività straordinaria, ma come uno stile permanente, un modo di abitare il mondo con discrezione e testimonianza.

«Lasciatevi continuamente spingere verso la missione, senza considerarla come un’attività straordinaria, ma come una dimensione ordinaria della vita cristiana… un gesto, una parola, una presenza discreta può diventare annuncio… È proprio nella trama ordinaria della vita che il Vangelo continua a prendere carne e a rendersi visibile», ha detto il vescovo, richiamando tutti a un impegno che non si esaurisce con la fine della Missione.

La comunità della Nunziata ha vissuto giorni intensi, fatti di incontri nelle famiglie, momenti di preghiera, celebrazioni, ascolto e vicinanza. Don Filippo Bella ha più volte espresso gratitudine verso tutti coloro che hanno collaborato: missionari, famiglie ospitanti, gruppi parrocchiali, volontari, giovani, anziani, associazioni. È stato un lavoro corale che ha mostrato il volto di una Chiesa che non resta ferma, ma si muove, visita, incontra, accompagna. Oggi, a Missione conclusa, resta un senso di gratitudine profonda verso l’intera comunità, che ha accolto con entusiasmo questo cammino. Le immagini serbate nella memoria e che hanno accompagnato ogni tappa, testimoniano la bellezza di un’esperienza che non si chiude, ma continua nella vita quotidiana di ciascuno. Come ricordato dal vescovo, la missione non è un evento, ma un modo di vivere: e la parrocchia Maria Ss. Nunziata riparte proprio da qui, con la consapevolezza che il Vangelo prende forma nelle relazioni, nei gesti semplici, nelle strade del quartiere, ogni giorno.










