Un cittadino bengalese di 25 anni, che lo scorso marzo aveva seminato il panico impugnando un coltello in via Colajanni a Ragusa, è stato giudicato per direttissima e ha patteggiato, per il tramite del proprio difensore, una pena di otto mesi di reclusione, con sospensione condizionale. Secondo quanto ricostruito, il giovane, in evidente stato di alterazione psicofisica, maneggiava pericolosamente un coltello da cucina sulla pubblica via, mettendo a rischio l’incolumità dei passanti e la propria. Gli agenti intervenuti lo hanno bloccato ricorrendo all’uso del taser.









