Sampieri si è svegliata con una notizia che nessuno avrebbe voluto ascoltare. La comunità piange la scomparsa di Franco Musumeci, 65 anni, volto noto della ristorazione locale e figura profondamente radicata nella vita del borgo marinaro. Dopo oltre tre settimane di ricovero in terapia intensiva all’ospedale “Giovanni Paolo II” di Ragusa, il suo cuore ha smesso di battere nella mattinata del 15 aprile.
La vicenda che ha portato al suo decesso era iniziata il 23 marzo, lungo la provinciale Modica–Marina di Modica, nei pressi di contrada Zappulla. Musumeci stava guidando quando un malore improvviso lo avrebbe colto, facendogli perdere il controllo dell’auto. L’incidente, autonomo, avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia ancora più grande se non fosse stato per la prontezza della sua compagna, seduta accanto a lui. È stata lei, con lucidità e sangue freddo, a riuscire a fermare il veicolo e a evitare conseguenze peggiori.
I soccorsi erano arrivati rapidamente, e il trasferimento in rianimazione aveva lasciato aperto uno spiraglio di speranza. Ma le condizioni dell’uomo, già critiche sin dall’inizio, non sono mai migliorate. Il peggioramento progressivo ha portato al triste epilogo, lasciando sgomenti familiari, amici e clienti affezionati.
A Sampieri, il nome di Franco Musumeci non era solo legato a un’attività commerciale, ma a un modo di vivere la comunità: accoglienza, lavoro instancabile, presenza costante. La sua scomparsa lascia un vuoto che non riguarda soltanto chi gli voleva bene, ma l’intero tessuto sociale del paese.
In queste ore, messaggi di cordoglio e vicinanza stanno raggiungendo la famiglia, mentre la comunità si stringe attorno ai suoi cari in un abbraccio collettivo. La memoria di Franco continuerà a vivere nei racconti, nei gesti quotidiani e in quel senso di familiarità che aveva saputo costruire attorno a sé. I funerali sono in programma venerdì 17 alle 17 nella chiesa di Santa Maria La Nova.











