Si è svolta questa mattina, nelle acque del Compartimento marittimo di Pozzallo, l’esercitazione antinquinamento “Pollex 2026”, pianificata e coordinata dalla Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Pozzallo, con l’obiettivo di verificare la prontezza operativa, il coordinamento tra i soggetti impegnati nella tutela dell’ambiente marino e costiero e l’efficacia delle pianificazioni locali.
Lo scenario operativo si è sviluppato presso il galleggiante FSO “Leonis”, parte dell’impianto petrolifero offshore “Vega A”, situato a circa 12 miglia dalla costa. L’esercitazione ha simulato uno sversamento di prodotto combustibile in mare, causato da una perdita lungo la manichetta di collegamento tra la “Leonis” e una nave cisterna durante le operazioni di trasferimento del prodotto.
Durante le operazioni di contenimento dell’inquinamento è stato inoltre simulato un incidente sul lavoro a bordo, con un marittimo rimasto infortunato, per il quale si è reso necessario il trasferimento sanitario a terra mediante elicottero della società Elilombarda. Il ferito è stato sbarcato presso l’elisuperficie nei pressi del porto di Pozzallo e successivamente trasportato, a cura del servizio sanitario, presso il più vicino presidio ospedaliero.

L’attività ha visto l’impiego di due mezzi navali della Guardia Costiera, unitamente a personale e assetti navali e aerei operanti sulla piattaforma.
Le operazioni hanno consentito di testare la capacità di risposta a un evento complesso di inquinamento marino, verificando l’efficacia del coordinamento tra le diverse componenti operative coinvolte.
Il Centro di comando e controllo locale antinquinamento, attivato presso la Sala operativa della Capitaneria di porto di Pozzallo, ha diretto le operazioni, assicurando un costante flusso informativo tra tutti i soggetti partecipanti, in attuazione del Piano operativo di pronto intervento locale adottato dal Capo del Compartimento marittimo di Pozzallo.
Determinante il contributo della società Energean Italy S.p.A., concessionaria dell’impianto, che ha attivato il proprio piano di emergenza interno, impiegando un mezzo aereo per il monitoraggio dell’area e per il trasporto dell’infortunato, nonché il mezzo antinquinamento “Nos Aries”, utilizzato per il contenimento dello sversamento mediante panne d’altura e sistemi di recupero del prodotto (skimmer).
L’esercitazione si è conclusa con esito positivo, evidenziando l’efficacia della risposta integrata tra componente pubblica e privata nella gestione di emergenze in mare.
Attività di questo tipo rivestono un’importanza fondamentale per garantire un intervento tempestivo ed efficace in caso di reale emergenza, al fine di tutelare l’ambiente marino e prevenire il possibile impatto degli inquinanti sulle coste. In tali eventualità, l’azione operativa si sviluppa in sinergia con la Prefettura e i Comuni costieri interessati, nell’ambito delle pianificazioni di protezione civile.









