La comunità di Ragusa si prepara a vivere con profonda devozione la festa di Maria Ss. della Medaglia (nella foto Bracchitta il simulacro), compatrona della città, che ogni anno richiama fedeli e pellegrini nella cattedrale di San Giovanni Battista, cuore spirituale della diocesi. Le celebrazioni, che scandiscono l’intero mese di maggio, si aprono con la novena alla Madonna della Medaglia e con le messe quotidiane alle ore 9.00 e 19.00, accompagnate dalla preghiera del Santo Rosario e della Coroncina alle 18.20.
Il 1° maggio segna l’inizio ufficiale del mese mariano, mentre mercoledì 6 maggio sarà dedicato al 76° anniversario della fondazione della Diocesi di Ragusa, con celebrazioni eucaristiche alle ore 9.00 e 19.00. Da giovedì 7 maggio inizierà il triduo di preparazione alla festa, momento di intensa spiritualità che vedrà la partecipazione di diversi sacerdoti e gruppi parrocchiali: don Riccardo Bocchieri, parroco di Santa Maria di Portosalvo a Marina di Ragusa, guiderà la celebrazione del primo giorno, seguito da don Paolo La Terra, cancelliere della diocesi, venerdì 8 maggio.
La festa di Maria Ss. della Medaglia affonda le sue radici nel 1840, quando il culto fu introdotto a Ragusa dai sacerdoti Salvatore Ferrera, Giacomo Gurrieri e Mario Di Stefano, ispirati dalle apparizioni della Vergine a Santa Caterina Labouré nel convento parigino delle Figlie della Carità nel 1830. La Madonna si mostrò come Immacolata Concezione, circondata da raggi di luce e stelle, chiedendo che fosse coniata una medaglia con la sua immagine e la scritta “O Maria concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a voi”.
Da allora, la festa è divenuta una delle più sentite della città. Nel corso delle edizioni passate, la celebrazione si è arricchita di processioni, canti mariani e archi floreali lungo le vie della città, simboli di una devozione popolare che unisce tradizione e fede. La Schola cantorum e la Corale della Cattedrale hanno da sempre accompagnato i riti con musiche composte da autori locali, tra cui il sacerdote e musicista don Mario Di Stefano, cui è dedicata una via del quartiere San Michele.
La festa di Maria Ss. della Medaglia rappresenta per Ragusa un segno di protezione e gratitudine, un richiamo alla luce e alla speranza che la Vergine continua a infondere nella comunità. Con l’avvio del triduo, la città si prepara a rinnovare la propria fede e a celebrare la compatrona con la solennità e la partecipazione che da oltre un secolo ne caratterizzano la storia.








