Si è svolta ieri mattina, a palazzo della Provincia, la conferenza stampa di presentazione del 24° Memorial Giovanni Cannarella, una delle manifestazioni ciclistiche giovanili più longeve e significative della Sicilia. L’incontro ha ufficialmente aperto il percorso verso l’edizione 2026 che si terrà domenica, confermando il ruolo centrale di Monterosso Almo nel panorama sportivo regionale e del Sud Italia.
Alla conferenza sono intervenuti Salvatore D’Aquila per la società organizzatrice Nial Nizzoli Almo, la presidente del Libero consorzio comunale di Ragusa Maria Rita Schembari, il presidente del Consiglio comunale di Monterosso Almo Giovanni D’Aquila, l’assessore comunale Paolo Amato e il presidente del Tribunale federale della Fci Salvatore Minardi. Una presenza istituzionale ampia che testimonia il valore sportivo, sociale e identitario dell’evento.
Il Memorial Cannarella, patrocinato da Regione Siciliana, Ars, Libero consorzio comunale di Ragusa, Comune di Monterosso Almo e Federazione Ciclistica Italiana, non rappresenta soltanto una competizione agonistica: è un tributo alla memoria di Giovanni Cannarella, figura che ha creduto profondamente nei valori dello sport, nella crescita dei giovani e nel legame tra comunità e territorio. Ogni edizione rinnova questo spirito, trasformando la gara in un momento di partecipazione collettiva e identità condivisa.
L’edizione 2026 propone un percorso ormai consolidato ma sempre affascinante: un circuito di 11,3 chilometri con partenza e arrivo in piazza San Giovanni, a Monterosso Almo, da ripetere sei volte per gli Allievi e nove per gli Juniores. Il ritrovo è fissato alle 11,30 presso il Centro giovanile, mentre la partenza ufficiale è prevista alle 14. Un tracciato tecnico e impegnativo che attraversa le vie principali del paese e le provinciali verso Giarratana, offrendo agli atleti un banco di prova autentico e al pubblico uno spettacolo sportivo di grande intensità.
Il Memorial Cannarella continua a essere un esempio concreto di come lo sport possa unire generazioni, valorizzare i luoghi e trasmettere valori che vanno oltre la competizione. Monterosso Almo si prepara così a vivere un’altra giornata di entusiasmo, impegno e memoria, nel segno di una tradizione che da ventiquattro anni rappresenta un punto fermo per l’intera comunità.









