Ragusa Ibla, la nuova strategia degli operatori privati per rilanciare il turismo: “Paghiamo il biglietto aereo con HiRagusa Valore+ Card a chiunque scelga una struttura del nostro circuito come meta per i propri pernottamenti”.
In un contesto economico e turistico segnato da incertezze internazionali e da un generale aumento dei costi di viaggio, gli operatori privati del territorio ibleo si stanno distinguendo per creatività e spirito d’iniziativa. Tra questi, il centro commerciale naturale Antica Ibla ha ideato la HiRagusa Valore+ Card, un progetto che punta a rendere Ragusa Ibla una meta ancora più accessibile e attrattiva, trasformando il “caro-vacanze” in un’opportunità di risparmio e scoperta.
L’iniziativa consente ai visitatori di recuperare il costo del viaggio, da qualsiasi parte del mondo, attraverso sconti, benefit e vantaggi reali da utilizzare in ristoranti, botteghe artigiane, strutture ricettive e servizi turistici convenzionati. Dopo aver prenotato il viaggio e scelto una struttura aderente, il turista riceve gratuitamente la card presso l’Infopoint Hi! Hybla Tourist Information, attivando così un circuito virtuoso che premia la permanenza e valorizza l’economia locale.
Ma il valore di questa proposta va oltre il singolo progetto. Essa testimonia come gli operatori privati stiano studiando formule sempre più interessanti e sostenibili per attrarre visitatori, puntando su esperienze autentiche e su un turismo che unisce convenienza e qualità. In un momento in cui il settore pubblico fatica a rispondere con rapidità alle sfide del mercato, iniziative come questa mostrano la capacità del tessuto imprenditoriale locale di anticipare i bisogni dei viaggiatori e di proporre soluzioni concrete.
La HiRagusa Valore+ Card diventa così simbolo di una strategia più ampia: quella di un territorio che sceglie di reagire con intelligenza e collaborazione, trasformando le difficoltà in occasioni di rilancio. Ragusa Ibla conferma la sua vocazione all’accoglienza e alla bellezza, ma anche la sua capacità di innovare, grazie a operatori che credono nel valore della cultura, dell’ospitalità e dell’esperienza condivisa.










