Si è spento nella notte, all’età di 84 anni, Giovanni Berretta, figura stimata e conosciuta nel territorio ragusano per il suo impegno nel mondo delle istituzioni, del volontariato e della promozione culturale. I funerali si terranno domani alle 9.15 nella chiesa di Santa Maria La Nova, in piazza Duomo a Chiaramonte Gulfi, dove la comunità si raccoglierà per l’ultimo saluto.
Funzionario di banca per molti anni, Berretta è stato presidente della Croce Rossa Italiana di Ragusa, incarnando un modello di servizio civile vissuto con discrezione e determinazione. Negli ultimi anni aveva affrontato con grande forza una grave malattia, continuando a mostrare un carattere tenace e un atteggiamento positivo che gli hanno guadagnato l’affetto e la stima di quanti lo hanno conosciuto. Era stato, a suo tempo, anche espressione del Partito Liberale Italiano.
Originario di Chiaramonte Gulfi, il suo nome resta legato al gemellaggio con la città francese di Clermont, un ponte culturale che ancora oggi unisce le due comunità. Nel corso della sua lunga attività pubblica ha contribuito alla promozione del territorio ibleo, partecipando a manifestazioni internazionali e progetti di valorizzazione del patrimonio locale. Tra i momenti più significativi, il riconoscimento assegnato a Ragusa al documentarista Folco Quilici nell’ambito del festival L’uomo e il mare.
Grande appassionato delle tradizioni enogastronomiche, Berretta ha guidato per anni la Confraternita dei Cenacolari dell’Antica Contea, raccogliendo e trascrivendo le ricette della cucina tradizionale iblea tramandate dalle famiglie. Quel ricettario, divenuto un prezioso strumento di memoria culinaria, è stato recentemente ristampato in vista del raduno nazionale delle confraternite del gusto, in programma a Ragusa a ottobre: un evento che avrebbe dovuto vederlo tra i protagonisti. Con la sua scomparsa, il territorio ibleo perde una figura che ha saputo coniugare servizio, passione civile, volontariato e amore per le tradizioni, lasciando un segno profondo nella comunità.
Alla famiglia le condoglianze dell’Editore e della Redazione del Giornale Ibleo.










