Un incendio di sterpaglie divampato nel primo pomeriggio di sabato in contrada Mauto, alla periferia di Modica, ha rischiato di provocare danni ingenti. A evitarli è stato il pronto intervento di un padre e di suo figlio, rispettivamente un sessantenne e un trentenne, che per proteggere la loro casa di villeggiatura hanno fronteggiato il rogo con secchiate d’acqua e un tubo di gomma, creando una sorta di barriera tagliafuoco. La strategia ha impedito alle fiamme di raggiungere la tettoia in legno e la facciata dell’abitazione. Nonostante l’odore acre di bruciato e il fumo denso, i due non si sono scoraggiati e hanno continuato a operare fino all’arrivo dei vigili del fuoco, che hanno estinto i focolai residui e messo in sicurezza l’area. Nel rogo sono andati distrutti alcuni alberi di olivo e da frutto di loro proprietà.
Proprio nei giorni precedenti, i due avevano provveduto alla trinciatura del terreno: un accorgimento che si è rivelato decisivo per contenere l’avanzata delle fiamme, che altrimenti sarebbero state alimentate ulteriormente da sterpaglie ed erba secca. Secondo i primi accertamenti dei vigili del fuoco, a innescare l’incendio sarebbe stato un residente, intenzionato a bruciare residui vegetali e poi impossibilitato a controllarne la propagazione. Il fuoco si è rapidamente diretto verso l’abitazione del padre e del figlio, assenti in quel momento: avvisati dai vicini, si sono precipitati sul posto, riuscendo a limitare i danni in attesa dei pompieri.











