Si è concluso al teatro Naselli di Comiso il congresso “Il ruolo delle professioni sanitarie nell’ictus: Pdta e sviluppi futuri”, promosso dall’Ordine delle professioni sanitarie Tsrm e Pstrp della provincia di Ragusa, che ha riunito per due giorni oltre cento professionisti provenienti da tutta la Sicilia. Un evento di alto profilo scientifico, accreditato Ecm e articolato in sessioni dedicate alla diagnostica, alla riabilitazione, alla presa in carico e alla gestione multidisciplinare dell’ictus, con tavole rotonde, case report e analisi di protocolli clinici.
Il presidente dell’Ordine, Roberto Caruso Olivo, ha espresso grande soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa: «Questo congresso ha dimostrato quanto le professioni sanitarie siano determinanti nella gestione dell’ictus, una patologia tempo‑dipendente che richiede competenze integrate e una rete efficiente. La risposta dei professionisti e delle istituzioni conferma il ruolo centrale del nostro Ordine nel territorio».
La direzione scientifica dell’evento è stata curata da Gianni Digiacomo, delegato alla Formazione, che ha coordinato i lavori insieme al Consiglio direttivo. Digiacomo ha sottolineato come il congresso abbia rispecchiato pienamente il razionale formativo riportato nel programma ufficiale:
«L’obiettivo è fornire ai professionisti sanitari un percorso completo e aggiornato sulla gestione del paziente con ictus, dall’emergenza alla presa in carico specialistica, secondo logiche multidisciplinari e multiprofessionali». Un’impostazione che ha guidato tutte le sessioni, dalla diagnostica avanzata alla riabilitazione, fino alle nuove frontiere terapeutiche.
Tra gli interventi più attesi, quello di Diego Catania, presidente nazionale della federazione degli Ordini Tsmr e Pstrp, che ha evidenziato il valore dell’iniziativa e il ruolo dell’Ordine di Ragusa nel panorama nazionale: «È un evento importante: l’Ordine di Ragusa ha messo in campo tutte le proprie energie, coinvolgendo le 18 professioni sanitarie che operano nella riabilitazione, nella prevenzione e nella diagnostica. L’ictus è una patologia complessa, che speriamo nessuno debba affrontare, ma quando accade è fondamentale avere professionisti preparati. Questo congresso dimostra che Ragusa è un Ordine impegnato, riconosciuto dal territorio e sostenuto dalle istituzioni. La presenza di senatore, sindaco, presidente di Provincia, direttore generale e sanitario dell’Asp di riferimento lo conferma».
Un contributo di grande rilievo è arrivato anche da Mauro Longobardi, presidente del Registro degli Osteopati d’Italia, che ha illustrato un passaggio storico per la professione: «Siamo reduci dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto che conclude l’iter di regolamentazione dell’osteopata come nuova professione sanitaria. È un percorso iniziato con la legge 3 del 2018 e che oggi ci porta verso l’ingresso nella Federazione nazionale come diciannovesima professione».
Molto apprezzato anche l’intervento di Antonello Giordano, primario di Neurologia dell’Asp di Ragusa, che ha richiamato l’attenzione sulla necessità di una rete efficiente e tempestiva nella gestione dell’ictus: «Sono estremamente contento che sia stato scelto questo tema. L’ictus non è una patologia minore, ma una delle più complesse da gestire. Non basta aprire nuove stroke unit se il paziente non arriva in tempo, se non vengono eseguiti per tempo gli esami neuroradiologici, se la rete non funziona. Prima si interviene, più possibilità di recupero si offrono al paziente. Parliamo di milioni di persone colpite in Europa e di un peso enorme sulla società. Ecco perché congressi come questo sono indispensabili: coinvolgono tutte le professioni sanitarie e rafforzano la cultura della tempestività».
Il congresso ha visto la partecipazione di una faculty ampia e qualificata, composta da professionisti provenienti da tutta Italia, come riportato nel programma ufficiale, che elenca specialisti da Ragusa, Catania, Messina, Torino, Roma, Reggio Emilia, Ancona, Enna e altre sedi. Le sessioni formative hanno affrontato temi che vanno dalla gestione infermieristica in pronto soccorso alla neuroradiologia interventistica, dalla riabilitazione post‑ictus alle nuove tecniche di imaging, fino alle criticità sociali e ai determinanti di salute.
La fase conclusiva ha ribadito l’importanza della collaborazione interprofessionale e del ruolo strategico delle professioni sanitarie nella gestione delle patologie tempo‑dipendenti. L’Ordine di Ragusa si conferma un punto di riferimento regionale per la formazione, la ricerca e la promozione della salute.








