L’assemblea nazionale di Confcooperative Federsolidarietà, che si è conclusa nei giorni scorsi a Roma, ha offerto uno dei momenti più significativi degli ultimi anni per il mondo della cooperazione sociale italiana. Delegati provenienti da ogni regione si sono confrontati sul futuro del settore, sulle sfide che attendono le imprese sociali e sul ruolo che la cooperazione può giocare in un Paese che cambia rapidamente. Il titolo scelto per l’edizione 2026, “Oltre il giardino. Lo sguardo della cooperazione sociale”, sintetizza bene l’idea di una visione che supera i confini tradizionali per abbracciare nuovi bisogni, nuovi modelli e nuove responsabilità. In questo contesto nazionale, arriva una notizia che dà lustro al territorio ibleo: Luca Campisi, presidente di Confcooperative territoriale Ragusa, è stato riconfermato nel consiglio nazionale di Federsolidarietà. Una conferma che non è solo formale, ma che rappresenta il riconoscimento del lavoro svolto negli ultimi anni e della credibilità costruita dalle cooperative sociali della provincia di Ragusa all’interno del sistema Confcooperative.
Campisi, commentando la sua riconferma, sottolinea il valore collettivo di questo risultato: «Questo incarico non è un traguardo personale, ma un riconoscimento al lavoro delle nostre cooperative, che ogni giorno operano nei servizi alla persona, nell’inclusione, nell’educazione, nel welfare comunitario. Portare la voce del territorio ibleo nei luoghi nazionali della rappresentanza significa dare spazio a esperienze che hanno dimostrato di saper innovare e di saper rispondere ai bisogni reali delle comunità».
Il presidente territoriale evidenzia anche la responsabilità che deriva da questo ruolo: «La cooperazione sociale sta attraversando una fase complessa, tra nuove fragilità, trasformazioni normative e necessità di rafforzare i modelli organizzativi. Federsolidarietà è il luogo in cui queste sfide diventano proposte, visioni e strategie. Continuerò a lavorare affinché il contributo delle nostre realtà sia sempre più ascoltato e valorizzato». Da Ragusa arriva il plauso unanime di tutto il sistema cooperativo provinciale, che vede nella conferma di Campisi un’opportunità per consolidare la presenza del territorio nei processi decisionali nazionali. Un segnale importante anche per le tante cooperative sociali che, ogni giorno, operano nei servizi educativi, socio assistenziali, sanitari, culturali e di inserimento lavorativo.









