Nessuno vede, nessuno sente, nessuno risponde: è l’immagine di una città abbandonata a se stessa, dove l’incuria colpisce persino la memoria collettiva e i monumenti identitari. È il caso della stele dedicata a Gigi Olivari, lungo la Modica–Ispica, una delle arterie più percorse del territorio, oggi in condizioni di grave degrado. Quello che dovrebbe rappresentare un luogo di omaggio e rispetto si è trasformato in un rischio per la pubblica incolumità, oltre che in una ferita per chi ha a cuore la città. A denunciarlo è Aurelio Cannella che, esasperato dall’inerzia generale, questa mattina ha deciso di intervenire in prima persona: con un nastro segnaletico bicolore ha transennato l’area, tentando di supplire con senso civico alla latitanza dell’ente pubblico.
“Subito dopo la messa in sicurezza “fai-da-te” – dice – è scattata la corsa al Comando della Polizia Locale per segnalare ufficialmente ed evidenziare la gravità del problema. La speranza è che almeno i Vigili possano attivare un intervento urgente. Il vero muro di gomma, però, si registra a Palazzo San Domenico. Nel tentativo di interloquire con l’amministrazione, la risposta è stata il vuoto più assoluto: l’assessore con delega di competenza non era presente, il sindaco risultava assente, e i telefoni degli uffici comunali hanno squillato a vuoto. Un black-out comunicativo che fotografa una macchina amministrativa distante dai problemi quotidiani segnalati dai residenti. “Povera Modica” è il commento amaro di chi, ancora una volta, si trova a dover fare le veci di chi dovrebbe garantire la cura e la sicurezza del territorio. Resta ora da capire quanto tempo dovrà passare prima che qualcuno, nelle stanze del potere, decida finalmente di intervenire e restituire decoro alla stele di Gigi Olivari”.









