La collina di Monserrato continua a destare preoccupazione. Questa mattina, durante un sopralluogo, è stato individuato un grosso focolaio riattivatosi proprio sotto la Croce, alimentato dal vento teso che ha soffiato sulle braci rimaste dal rogo del giorno precedente. Le fiamme, tornate vive e ben nutrite, hanno richiesto l’intervento immediato di due squadre dei Vigili del fuoco di Modica, dieci uomini che hanno lavorato a lungo per spegnere i tronchi ancora ardenti, bonificare l’area e mettere in sicurezza il fronte attivo.
Nonostante l’intervento, nel pomeriggio la collina ha nuovamente preso fuoco, segno di una situazione tutt’altro che stabilizzata. Le operazioni di monitoraggio proseguono e l’intero versante resta sotto osservazione, mentre si valuta l’evoluzione delle ultime ore e il rischio di ulteriori riattivazioni.
Accanto all’emergenza operativa, si muove anche l’attività investigativa. La Polizia di Stato ha individuato uno dei presunti responsabili, un elemento che apre uno scenario diverso rispetto alla sola causa accidentale e che potrebbe chiarire le dinamiche degli incendi che negli ultimi giorni hanno interessato Monserrato. La comunità, intanto, osserva con apprensione: la collina è un simbolo, un punto di riferimento visivo e identitario, e vederla più volte avvolta dal fumo in così breve tempo ha generato allarme e indignazione.
La giornata si chiude dunque con una doppia certezza: il fuoco non è ancora del tutto domato e le indagini stanno facendo passi avanti. Monserrato resta un fronte aperto, in attesa che le verifiche tecniche e investigative restituiscano un quadro definitivo su quanto sta accadendo.









