“Nel 1998 ho avuto la possibilità di assistere ai primi passi della nascente sezione Anffas di Modica. Un’esperienza che porto ancora dentro perché nasceva dalla sensibilità e dalla determinazione di alcuni genitori e, in particolare, del compianto Ciccio Provvidenza”. Lo sottolinea il presidente sezionale Confcommercio Modica, Giorgio Moncada (nella foto), intervenendo a proposito dell’argomento del giorno in città.
“Erano anni in cui troppo spesso un figlio con disabilità – sottolinea Moncada – veniva vissuto come qualcosa da nascondere. Anche grazie ad associazioni come l’Anffas, la nostra società è cresciuta culturalmente, imparando a guardare la disabilità con occhi diversi, riconoscendo dignità alle persone e offrendo alle famiglie un punto di riferimento, un luogo di accoglienza e un porto sicuro. Oggi una vicenda giudiziaria coinvolge tredici persone legate alla struttura. Mi astengo, ovviamente, da qualsiasi commento. In uno Stato di diritto vale il principio della presunzione di innocenza e ripongo piena fiducia nella magistratura, che avrà il compito di accertare i fatti e le eventuali responsabilità. C’è però una riflessione che sento il dovere di condividere. Gli uomini possono sbagliare. Possono anche, eventualmente, porre in essere comportamenti contrari alla legge o ai regolamenti. Ma gli uomini passano, mentre resta il bisogno quotidiano di tante persone con disabilità e delle loro famiglie. Ed è proprio questo bisogno che oggi, più di ieri, deve essere posto al centro dell’attenzione”.
“Per questo – continua Moncada – credo che sia il momento di stringersi attorno all’Anffas e, soprattutto, alle famiglie che ogni giorno trovano nell’associazione un punto di riferimento indispensabile. Nessuna vicenda giudiziaria deve tradursi in incertezza o preoccupazione per chi vive già una condizione di particolare fragilità. Oggi è anche il momento che tutta la rete Anffas dimostri la propria forza. L’Anffas di Modica non può essere lasciata sola. L’Anffas regionale e l’Anffas nazionale hanno il compito di affiancare questa comunità, sostenere la struttura in questo momento delicato, tutelare le famiglie, preservare il valore di un’esperienza costruita in decenni di impegno e assicurare che nessuna persona con disabilità subisca le conseguenze di una vicenda che riguarda l’accertamento di eventuali responsabilità individuali. Allo stesso tempo rivolgo un appello al nostro sindaco affinché convochi con urgenza tutte le istituzioni e tutte le forze vive della città, insieme a tutti gli uomini e le donne di buona volontà, per fare squadra attorno alle famiglie assistite dall’Anffas. Oggi serve un messaggio chiaro: la comunità di Modica non lascia indietro nessuno. Come presidente di Confcommercio Modica sento il dovere di dare la mia disponibilità. Per quello che potrà essere utile, noi ci siamo”.







