La Festa di San Giovanni Battista, patrono principale della Diocesi e della città di Ragusa, entra nel vivo con un fine settimana di appuntamenti religiosi che accompagneranno la comunità fino ai giorni centrali della celebrazione. Un momento atteso, che ogni anno rinnova il legame profondo tra la città e il suo Santo Patrono, unendo spiritualità, tradizione e identità.
«Ci sono appuntamenti che non segnano semplicemente il passare dei giorni, ma scandiscono le abitudini e il tempo di una comunità in modo profondo ed eterno», ha dichiarato il sindaco Giuseppe Cassì, sottolineando il valore collettivo della Festa Ranni. «Sono ormai otto anni che ho il privilegio immenso di vivere questo momento da primo cittadino, eppure ogni volta è un’emozione nuova. Guardare la statua del nostro Santo Patrono varcare il portone della sua cattedrale, accolta da una marea inarrestabile di fedeli, dai bambini a cavalcioni sui papà e dagli sguardi appesi al cielo per i fuochi, è un’emozione che in me e in tanti sento rinnovarsi, e che così ci unisce. Questa festa spezza tutte le frenesie per restituirci al piacere pieno dei nostri affetti, della tavola, del folklore e delle tradizioni».
Ieri sera, nella cattedrale di San Giovanni Battista, la santa messa è stata celebrata dal sacerdote Mauro Nicosia insieme al parroco Giuseppe Burrafato, in un clima di intensa partecipazione e raccoglimento (nella foto Bracchitta da sinistra i sacerdoti Burrafato e Nicosia).
Il programma religioso prosegue oggi, sabato 22 agosto, con la traslazione della Reliquia del braccio di San Giovanni Battista alle 9, nella parrocchia Santa Maria di Portosalvo a Marina di Ragusa, dove resterà fino a domenica 23 agosto. Alle 19 è prevista la celebrazione eucaristica presieduta da don Antonio Cascone.
Domani, domenica 23 agosto, le celebrazioni eucaristiche si terranno alle 9, 10,30, 12 e 19, quest’ultima presieduta da don Innocenzo Mascali. Lunedì 24 agosto, alle 9, la reliquia sarà traslata all’ospedale Maria Paternò Arezzo per essere presentata agli ammalati, mentre alle 19 la celebrazione eucaristica sarà presieduta da padre Fabio Pistillo ocd.
«Il mio augurio per questo 2026 è che San Giovanni continui a essere il momento in cui Ragusa ritrova non solo la Festa, ma soprattutto se stessa», ha concluso il sindaco Cassì. «Viva Ragusa, viva San Giovanni».








