La Regione Siciliana interviene per fare chiarezza sulla vicenda dei daini presenti nel territorio ibleo, dopo giorni di polemiche e interpretazioni contrastanti. In una lunga lettera, il dirigente del Servizio 15 – Ufficio per il Territorio di Ragusa, Tullio Serges, ha ricostruito l’iter amministrativo e precisato tempi e modalità degli interventi di contenimento.
Il chiarimento principale riguarda la data del 16 agosto, indicata nel provvedimento del giorno precedente. Secondo la Regione, quella data non autorizzava l’immediato abbattimento degli animali, ma segnava soltanto l’avvio del percorso operativo: monitoraggio, individuazione e localizzazione dei daini, organizzazione delle squadre e definizione delle procedure di sicurezza. Gli interventi veri e propri, dunque, non inizieranno prima del 1° settembre, e saranno subordinati al completamento delle attività preparatorie e alla verifica delle condizioni tecniche.
La precisazione arriva dopo che la prima disposizione aveva alimentato timori e proteste, con associazioni e cittadini convinti che gli abbattimenti potessero partire già a Ferragosto. Per evitare ulteriori fraintendimenti, la Regione ha trasmesso una nuova nota il 19 agosto, ribadendo che fino a fine mese non sarà effettuato alcun intervento di contenimento.
La questione dei daini, presenti in diverse aree del Ragusano e in particolare nella zona del Castello di Donnafugata, resta complessa: da un lato la necessità di tutelare l’equilibrio ambientale e la sicurezza stradale, dall’altro la sensibilità crescente verso la salvaguardia degli animali. Il confronto tra istituzioni, associazioni e cittadini proseguirà nelle prossime settimane, con l’obiettivo di trovare una soluzione condivisa e sostenibile.







