Dopo la giornata di ieri, che ha visto la reliquia del braccio di San Giovanni Battista accolta con grande partecipazione nella parrocchia Santa Maria di Portosalvo a Marina di Ragusa, e la solenne celebrazione eucaristica in cattedrale presieduta da don Innocenzo Mascali, arciprete di Monterosso (erano presenti il parroco, il canonico sacerdote Giuseppe Burrafato, e il vicario, il canonico sacerdote Giorgio Occhipinti), la festa del Patrono di Ragusa entra oggi nel vivo con nuovi appuntamenti di fede e condivisione (foto gruppo Risan).
In particolare, oggi, lunedì 24 agosto, alle 9, la reliquia sarà traslata all’ospedale Maria Paternò Arezzo, dove verrà presentata agli ammalati, in un momento di preghiera e conforto che rappresenta uno dei gesti più significativi del programma. In serata, alle 19, la celebrazione eucaristica sarà presieduta da padre Fabio Pistillo ocd, nella cattedrale di San Giovanni Battista.
Domani, martedì 25 agosto, alle 9, la reliquia raggiungerà l’ospedale Giovanni Paolo II, per essere presentata agli ammalati nei vari reparti. Alle 19 seguirà la messa presieduta da don Gianni Corallo, mentre alle 21, in piazza San Giovanni, la compagnia di teatro amatoriale “Le Maschere” di Canicattini Bagni porterà in scena la farsa comica in due atti “Amaru cu si marita”, scritta e diretta da Salvo Di Mauro.
Mercoledì 26 agosto, alle 9, la reliquia sarà accolta nella parrocchia San Francesco d’Assisi, dove si terrà un momento di preghiera con gli anziani delle case di riposo del quartiere. Alle 18,30, spazio alla cultura con la passeggiata, insieme ai professori Giorgio e Gaudenzia Flaccavento, intitolata “Le pietre di San Giovanni e della nuova Ragusa”, curata dall’associazione culturale San Giovanni Battista in sinergia con Il Corno Francese Blu e Insieme in città. Il raduno è previsto in via Carlo Alberto Dalla Chiesa, all’altezza del Ponte San Vito, e sarà illustrata la sistemazione della Cava Santa Domenica dall’ingegnere Alberto Iacono.
La festa di San Giovanni Battista, patrono principale di Ragusa, continua così a coinvolgere l’intera città in un percorso di fede, tradizione e comunità. Un appuntamento che, come ogni anno, segna la conclusione del periodo estivo e offre ai ragusani l’occasione di “ricaricare le batterie” spirituali per affrontare con rinnovata energia la nuova stagione.









