Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Ragusa ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere per un ventottenne di origine egiziana, gravemente indiziato dell’omicidio di un connazionale avvenuto nella tarda mattinata di martedì scorso all’interno di un Centro di accoglienza straordinario (Cas) di Modica. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il fatto sarebbe maturato al culmine di una lite per futili motivi scoppiata in una stanza della struttura. L’alterco sarebbe rapidamente degenerato in una colluttazione, durante la quale l’indagato avrebbe colpito ripetutamente la vittima alla testa con un pesante oggetto contundente, successivamente rinvenuto dai militari sulla scena.
Allertate tramite il numero unico di emergenza 112, le pattuglie della Stazione e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Modica sono intervenute tempestivamente, bloccando il sospettato ancora sul posto, vicino al corpo ormai privo di vita, con gli abiti visibilmente macchiati di sangue. I rilievi tecnici, effettuati con il supporto del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Ragusa, hanno consentito di acquisire elementi indiziari immediati e concordanti, corroborati dalle testimonianze degli operatori presenti nel centro. Terminate le formalità in caserma, l’uomo era stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto e trasferito alla Casa circondariale di Ragusa. La decisione odierna dell’autorità giudiziaria rafforza il quadro investigativo delineato dai Carabinieri, fermo restando che la posizione dell’indagato sarà ulteriormente scrutinata nel prosieguo dell’iter processuale, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.










