Prende ufficialmente il via il progetto “Comuni da Vivere”, promosso nell’ambito del Servizio civile universale, con l’accoglienza dei venti operatori volontari che svolgeranno la propria esperienza nelle sedi di Confcommercio Ragusa e nei comuni coinvolti dall’iniziativa. La giornata inaugurale, ospitata nella sede provinciale dell’associazione di categoria, è stata caratterizzata dalla firma dei contratti, dai momenti di conoscenza reciproca e dalla condivisione degli obiettivi che accompagneranno i giovani durante i prossimi dodici mesi.
Il progetto, promosso dall’ente titolare Assod Ets e attuato da Confcommercio Ragusa, punta a contrastare il fenomeno dello spopolamento giovanile attraverso la valorizzazione del talento locale, del patrimonio storico, culturale e turistico e il rafforzamento dei servizi rivolti alle comunità. Un percorso che intende trasformare le risorse del territorio in opportunità concrete di crescita sociale ed economica.
Nel corso dell’anno di servizio, i volontari saranno impegnati in attività dedicate allo sviluppo di comunità, alla promozione del patrimonio culturale e al potenziamento dei servizi di accoglienza, informazione e formazione turistica. Un’esperienza che consentirà ai partecipanti di acquisire competenze professionali e relazionali, contribuendo allo stesso tempo alla crescita delle realtà locali.
I venti giovani selezionati saranno distribuiti nei vari centri della provincia: tre a Vittoria, tre a Comiso, tre a Modica, tre a Pozzallo e otto a Ragusa, di cui quattro opereranno nella sede di via Roma e quattro nella sede di via Sofocle.
Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente provinciale di Confcommercio Ragusa, Gianluca Manenti, che ha evidenziato il valore strategico dell’iniziativa. «Per la prima volta Confcommercio accoglie venti ragazzi del Servizio civile universale. È una fase particolarmente importante perché andremo a sviluppare una programmazione che si inserisce perfettamente nella visione della nostra organizzazione, orientata alla crescita dei territori e allo sviluppo del turismo. I giovani rappresentano la parte più importante di questo progetto e il loro coinvolgimento consentirà di creare una vera condivisione con la cittadinanza, con le famiglie e con l’intero tessuto sociale».
Manenti ha inoltre sottolineato come il progetto rappresenti una concreta occasione di crescita per i partecipanti e per le comunità interessate. «Vogliamo dare risposte al territorio promuovendo la cultura d’impresa, la partecipazione civica e una nuova attenzione verso le potenzialità turistiche della provincia. Crediamo che investire sui giovani significhi costruire nuove opportunità di sviluppo e rendere i nostri comuni più attrattivi e competitivi».
L’avvio di “Comuni da Vivere” segna dunque l’inizio di un percorso che punta a mettere al centro le nuove generazioni, riconoscendone il ruolo attivo nella costruzione del futuro del territorio. Per dodici mesi i volontari saranno protagonisti di un’esperienza di formazione, impegno e servizio che consentirà loro di acquisire nuove competenze e di lasciare un contributo concreto alle comunità in cui opereranno.
«I giovani non sono soltanto il futuro delle nostre comunità, ma ne rappresentano già oggi il presente», è stato il messaggio emerso durante l’incontro inaugurale. Un principio che ispira l’intero progetto e che accompagnerà il cammino dei venti volontari impegnati a costruire nuove opportunità di crescita, valorizzazione e sviluppo per il territorio ibleo.










