Non ce l’ha fatta Francesca Maci, la donna di 81 anni rimasta gravemente ferita in seguito a un investimento avvenuto il 22 settembre scorso nella zona di Treppiedi, a Modica. Dopo ventiquattro giorni di ricovero in ospedale, la sua lunga battaglia si è conclusa il 16 ottobre nel nosocomio di Catania dove era stata trasferita in condizioni disperate.
Oggi, venerdì 23 ottobre, alle ore 15, parenti, amici e conoscenti le hanno dato l’ultimo saluto nella chiesa della Madonna delle Lacrime, in un clima di profondo dolore che coinvolge l’intera comunità modicana.
L’incidente si era verificato intorno alle 10 del mattino nei pressi del Polo Commerciale. Secondo le prime ricostruzioni, la donna stava attraversando la strada quando venne investita da una Fiat Panda nera. Determinante, nei primi istanti successivi all’impatto, l’intervento di un soccorritore del 118 libero dal servizio e di un infermiere che si trovavano nelle vicinanze e prestarono immediatamente assistenza alla pensionata in attesa dell’arrivo dell’ambulanza.
Trasportata dapprima al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore-Nino Baglieri di Modica, le sue condizioni apparvero subito gravissime. I medici riscontrarono un importante trauma cranico, un pneumotorace, un’emorragia interna e altre lesioni multiple. Poche ore dopo, intorno alle 13, fu disposto il trasferimento in elisoccorso verso una struttura specializzata di Catania. Nonostante le cure intensive e gli sforzi dei sanitari, le condizioni della donna non sono mai migliorate in maniera significativa fino al decesso avvenuto il 16 ottobre.
Alla guida dell’autovettura, secondo quanto emerso nell’immediatezza dei fatti, vi era un uomo ultraottantenne. Gli accertamenti sull’incidente sono stati eseguiti dalla Polizia Locale di Modica. Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli sulle cause che hanno determinato l’investimento né risultano provvedimenti adottati nei confronti del conducente.
La vicenda aveva suscitato grande attenzione anche sul piano politico e civile. Due giorni dopo l’incidente, il Partito Democratico di Modica, attraverso il vicesegretario cittadino Carmelo Blanco, aveva espresso vicinanza alla donna e ai suoi familiari, cogliendo l’occasione per rilanciare il tema della sicurezza stradale nell’area compresa tra Treppiedi e il Polo Commerciale. Tra le richieste avanzate figuravano il potenziamento della segnaletica, una migliore illuminazione, attraversamenti pedonali più visibili e l’adozione di misure capaci di ridurre la velocità dei veicoli, oltre alla predisposizione di una mappatura dei punti più pericolosi per i pedoni in città.
La morte di Francesca Maci riaccende così il dibattito sulla sicurezza urbana e sulla necessità di tutelare maggiormente gli utenti più vulnerabili della strada, a partire dagli anziani e dai pedoni. Una tragedia che lascia una famiglia nel dolore e una comunità chiamata a riflettere ancora una volta sull’importanza della prevenzione.










