C’è una Sicilia che raramente conquista le prime pagine, una Sicilia fatta di solidarietà, accoglienza, impegno sociale e comunità. È questa l’immagine dell’Isola che la ragusana Carlotta Schininà, componente della Giunta provinciale di Confcommercio Ragusa, vuole contribuire a promuovere attraverso il proprio impegno nel mondo della produzione cinematografica.
Da dieci anni Schininà è socia di Anele, la società di produzione fondata nel 2013 dalla cugina Gloria Giorgianni, oggi affermata produttrice cinematografica e televisiva. Un percorso nato da una passione coltivata sin da giovane e che affonda le radici anche in una storica esperienza imprenditoriale vissuta a Ragusa.
«Sono sempre stata appassionata di cinema – racconta Schininà – e molti ricorderanno che anni fa ho aperto a Ragusa la videoteca Blockbuster. Quando mia cugina Gloria ha dato vita ad Anele ho sposato subito il progetto e da dieci anni condivido questo percorso che punta a raccontare e valorizzare la cultura italiana».
Tra le prime produzioni della società figura anche “Donne”, tratto dall’omonimo libro di Andrea Camilleri e girato nel 2016 proprio a Ragusa, una scelta che ha consentito di mettere in risalto le bellezze del territorio ibleo attraverso il linguaggio cinematografico.
Nel corso degli anni Anele ha realizzato produzioni dedicate a figure che hanno segnato la storia e la cultura italiana, raccontando personaggi del calibro di Carla Fracci, Arnoldo Mondadori, Giovanni Guareschi e Italo Calvino, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza del patrimonio culturale nazionale.
L’ultimo progetto al quale Schininà ha dedicato particolare attenzione riguarda la figura di Biagio Conte, il missionario laico scomparso nel 2023 e simbolo di accoglienza e solidarietà a Palermo.
«Quando Gloria mi ha parlato dell’idea di realizzare un film su Biagio Conte – spiega Schininà – ho accolto con entusiasmo la proposta. Ho avuto la fortuna di conoscere personalmente Biagio negli anni in cui studiavo a Palermo e ho sempre conservato il ricordo di una persona straordinaria, capace di trasmettere valori autentici».
Da qui la scelta di coinvolgere anche importanti realtà siciliane nel progetto cinematografico. «Ho proposto di sostenere l’iniziativa attraverso il coinvolgimento di soggetti del territorio come Banca Agricola Popolare di Sicilia e Sisifo. L’obiettivo è raccontare una Palermo e una Sicilia diverse rispetto a quelle che troppo spesso vengono descritte esclusivamente attraverso il dualismo mafia-antimafia. Esiste una Sicilia generosa, solidale, accogliente, fatta di persone che ogni giorno scelgono di mettersi al servizio degli altri e di costruire comunità. È stata questa la storia che abbiamo voluto raccontare».
Parole che trovano il plauso del presidente provinciale di Confcommercio Ragusa, Gianluca Manenti, che evidenzia l’importanza di iniziative capaci di promuovere il territorio anche attraverso la cultura e l’industria audiovisiva.
«Desidero rivolgere i miei complimenti a Carlotta Schininà per il lavoro che sta portando avanti nel settore delle produzioni cinematografiche – afferma Manenti –. Si tratta di un’attività che contribuisce a valorizzare l’immagine della Sicilia e che può rappresentare una straordinaria opportunità anche per il nostro territorio. Il cinema è uno strumento potente di promozione culturale, economica e turistica e può diventare un volano importante per attrarre investimenti, professionalità e nuove produzioni nell’area iblea».
Manenti sottolinea inoltre come il coinvolgimento di figure del territorio in produzioni di rilievo nazionale possa favorire nuove prospettive di crescita. «L’auspicio è che grazie all’impegno di professionisti e imprenditori come Carlotta Schininà possano arrivare sempre più risultati significativi sul fronte delle produzioni cinematografiche che interessano la provincia di Ragusa e l’intero Sud Est siciliano. Raccontare le storie positive della nostra terra significa contribuire concretamente alla sua crescita e alla sua valorizzazione». Un impegno che unisce cultura, impresa e territorio e che punta a portare sul grande schermo un volto della Sicilia spesso meno raccontato, ma profondamente autentico.










