Un riconoscimento internazionale che premia innovazione, ricerca e capacità di immaginare il futuro dell’ospitalità. IngegnoLab, società specializzata in progettazione architettonica, progettazione impiantistica, consulenza energetica e renderizzazione fotorealistica, con sede a Ragusa, si è aggiudicata il primo posto agli Hotel Designer Awards 2026 nella categoria “Smart & Tech Room” con il progetto “Nefusa Circadian Room”.
Il prestigioso riconoscimento è stato assegnato nei giorni scorsi durante l’Hospitality Day, il più importante appuntamento italiano dedicato al mondo dell’hospitality e dell’hotellerie, ospitato al Palacongressi di Rimini e capace di richiamare oltre 5.000 professionisti del settore provenienti da diversi Paesi.
La competizione internazionale ha visto la partecipazione di 180 progetti provenienti da tutto il mondo. Tra questi, soltanto 30 sono stati selezionati come finalisti. IngegnoLab è riuscita a distinguersi entrando nella rosa dei candidati al premio per la categoria “Smart & Tech Room” e, al termine della cerimonia finale, la giuria ha decretato vincitore il progetto “Nefusa Circadian Room”.
Il nome “Nefusa” trae ispirazione dall’antico termine arabo An-Nafasāt, che richiama il concetto di fonte di salute e rigenerazione. La camera è stata concepita come una business room di nuova generazione, progettata per coniugare tecnologia, benessere e produttività attraverso soluzioni altamente innovative. Tra gli elementi distintivi figurano la tecnologia completamente integrata e invisibile alla vista, l’illuminazione circadiana studiata per rispettare i ritmi biologici dell’ospite e un sistema avanzato di isolamento acustico con diffusione sonora integrata e non percepibile.
«Spiccare in una cornice di riferimento internazionale come l’Hospitality Day è la conferma che il nostro approccio integrato è la strada giusta», afferma Giovanni Nicosia, Ceo di IngegnoLab. «Con la Nefusa Circadian Room abbiamo voluto dimostrare che il futuro dell’hotellerie non è esclusivamente legato al lusso estetico e materico, ma si estende alla tecnologia che genera benessere, diventando essa stessa forma esclusiva di lusso».
Sotto il profilo tecnologico, il progetto ha richiesto un importante lavoro di integrazione tra componenti impiantistiche e architettoniche. «La vera sfida tecnologica è stata rendere la complessità completamente invisibile», sottolinea Antonino Gambadoro, Cto di IngegnoLab. «Abbiamo ingegnerizzato la stanza integrando l’impiantistica a scomparsa totale e una diffusione sonora impercettibile alla vista, lasciando che sia esclusivamente il comfort dell’ospite a parlare».
Alla base del concept progettuale vi è invece una visione centrata sull’esperienza della persona e sulle esigenze del viaggiatore contemporaneo. «Il significato di An-Nafasāt ha guidato ogni nostra scelta progettuale», evidenzia Federica Buscema, architetto e project leader dell’iniziativa. «Volevamo che l’ospite percepisse immediatamente un senso di equilibrio e ordine, entrando in un ambiente in cui i materiali e la tecnologia non risultassero invasivi, ma perfettamente integrati nell’esperienza di riposo e produttività dei business traveler».
Il successo ottenuto agli Hotel Designer Awards 2026 rappresenta un importante traguardo per IngegnoLab e conferma il valore di un metodo progettuale multidisciplinare che unisce architettura, impiantistica, sostenibilità energetica e innovazione tecnologica. Un approccio che guarda alle strutture ricettive del futuro, dove il benessere dell’ospite nasce dall’equilibrio tra spazio, comfort e tecnologia invisibile.










