Le vacanze al mare in Sicilia: nel territorio ibleo non solo l’effetto Montalbano. Uno studio

Le vacanze al mare in Sicilia: nel territorio ibleo non solo l’effetto Montalbano. Uno studio

Conosciuto recentemente rispetto alle altre mete siciliane, il territorio ragusano ha avuto nel 2018 una rilevante crescita in particolare per quel che concerne le vacanze al mare.

Crescita dovuta certamente alla promozione effettuata dall’ “Effetto Montalbano” in cui è possibile guardando le sue puntante, quasi inconsciamente, ammirare le bellezze della provincia e suscitare la curiosità nei telespettatori nell’andare a “toccare con mano” quei luoghi dove si svolge la fiction offrendo da ogni prospettiva scenari da favola.

Dallo studio condotto dal portale specializzato in vacanze al mare in Sicilia emerge come nell’anno appena trascorso vi è stato un graduale aumento della domanda il quale va imputato, non solo al mitico commissario, ma alla varietà dell’offerta che il territorio ibleo propone: qui infatti è possibile godere di un mare eccezionale, riserve favolose, centri storici meravigliosi coi loro patrimoni storico-artistici e, non per ultimo, un’enogastronomia d’eccellenza che sempre più si sta distinguendo in Italia attirando un turismo alto spendente.

Rispetto agli anni precedenti, le presenze hanno toccato il + 26% e il +12% rispettivamente per i turisti italiani e stranieri, con sicuramente buone prospettive di crescita per la stagione 2019.

Un dato importante, quindi, è dovuto al flusso di turisti che giungono in questa parte della Sicilia: se prima il turismo internazionale (dato da tedeschi, giapponesi, inglesi e francesi) si aggirava intorno al 20%, adesso, quello italiano (fornito da lombardi, siciliani e campani) lo supera con un + 47%.

Il turista che arriva grazie alle numerose offerte per le vacanze in Sicilia e decide di visitare questo territorio si trova circondato da innumerevoli bellezze: Ragusa, con la sua Ibla non a caso, inserita tra i siti dell’Unesco, Modica, Scicli e tutta la meravigliosa costa del sud dell’isola che di certo non ha nulla da invidiare alle più desiderate mete estive nel mediterraneo.

Un elemento considerevole, evidenziato dallo studio condotto, è come il turismo balneare è comunque il fattore trainante nell’economia turistica locale: l’estate al mare fa registrare la maggiore incidenza di arrivi e pernottamenti, con un indice di occupazione dei posti letto del 69%, con permanenza media di circa 4 notti.

Per quanto riguarda le strutture ricettive, dallo studio emerge, che quelle più scelte dai turisti sono stati gli Hotel e le case vacanze, un po’ meno i b&b, i campeggi/villaggi e gli agriturismi che pur sempre fanno registrare un aumento di presenze.

Eppure, nonostante la crescita degli ultimi anni, molto resta ancora da fare per sfruttare al meglio le risorse del territorio ed ottenere il massimo dal punto di vista economico, come sia necessario impegnarsi nel superamento della carenza dell’organizzazione complessiva, in particolare evitando di promuovere iniziative isolate che non permettono di rafforzare un’offerta turistica che ha necessità, più che mai, di un’immagine unitaria che successivamente tende certamente a migliorare anche le singole eccellenze.

Categoria: Attualità

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