I consiglieri del PD lanciano un grido di allarme: “Poca trasparenza al Comune anche sulla questione di legalità e sulle indagini della magistatura”. Richiesta una discussione pubblica in Consiglio

I consiglieri del PD lanciano un grido di allarme: “Poca trasparenza al Comune anche sulla questione di legalità e sulle indagini della magistatura”. Richiesta una discussione pubblica in Consiglio

“Un silenzio assordante è calato sulla vicenda giudiziaria che riguarda, oltre al Sindaco, ed alcuni dirigenti e funzionai, anche importanti procedimenti amministrativi dell’ente di palazzo dell’Aquila. Non  siamo interessati alle vicende giudiziarie che sono e restano di competenza della magistratura che sta indagando, augurandoci che tutte le persone coinvolte, primo cittadino in testa, possano dimostrare la loro innocenza, ma siamo interessati al buon andamento dei procedimenti amministrativi, ed alla trasparenza reale”.

Ad affermarlo i consiglieri comunali del Partito Democratico, Mario D’Asta e Mario Chiavola , i quali sostengono:  “Ci sono parecchie cose poco chiare  e che andavano chiarite in consiglio comunale dallo stesso primo cittadino, per questo chiediamo, con forza, che la questione di legalità venga calendarizzata il più presto possibile, in vista dei prossimi lavori d’aula, perché la città deve sapere”. E i due consiglieri dem proseguono: “Stiamo parlando di vicende giudiziarie che riguardano servizi e settori del Comune, non di cose private, ma di cose pubbliche, di procedimenti che riguardano tutti come i contributi sportivi, o l’uso di palestre ed impianti pubblici  e quindi questo silenzio assordante su quanto accaduto resta, sinceramente, incomprensibile. Avevamo già chiesto che la problematica potesse essere affrontata in aula. Ma finora nessuna risposta.

Il segreto istrutturio riguarda l’indagine della magistratura, ma non si può esautorare il civico consesso dalla sua legittima attribuzione di conoscere quanto sta accadendo dentro il comune. Una città intera ha diritto di sapere. Sono stati presi provvedimenti disciplinari nei confronti di qualche funzionario? Sono state attivate le procedure di controllo previste dai sistemi di anticorruzione? Il responsabile dell’anticorruzione ha predisposto una relazione per il Sindaco da inviare al Consiglio comunale? Il Sindaco è parte di questi procedimenti oggetto di censura da parte della pubblica amministrazione? E’ stata avviata, in via precauzionale, una rotazione dei dirigenti per come prevede il piano di anticorruzione per evitare nuovi fatti del genere? È stato predisposto un piano per individuare una rotazione indispensabile al fine di evitare che le stesse persone risiedano su posizioni sensibili dove vengono trattati affari economici di rilevante entità come gare e contratti, concessioni, attibuzioni di contributi? I contratti per spettacoli ed eventi vengono seguiti dalle stesse persone da quanto tempo?

Rispetto a tutto questo avremmo trovato veramente “ nuovo “ ed “ innovativo” una adeguata apertura e con essa una condivisione ampia con l’intero consiglio comunale. Troviamo invece un muro di gomma, un muro di silenzio che ci costringe ad alzare la voce all’esterno per rompere questo silenzio assordante di omertà. Purtroppo all’immobilismo di questa amministrazione dobbiamo aggiungere anche la poca trasparenza, che ci fa sperare ben poco su un futuro migliore per questa città”

Mario Chiavola e Mario D’Asta.

Categoria: Politica
Tags: Pd, Ragusa

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