Questa mattina, nel cuore di Modica, piazza Matteotti si è trasformata all’improvviso in un luogo sospeso tra angoscia e solidarietà. Una donna, che passeggiava lungo Corso Umberto spingendo il passeggino della sua bambina, è stata colpita da un violento attacco epilettico. Un istante prima camminava tranquilla, un istante dopo era a terra, priva di controllo, mentre la piccola rischiava di essere travolta dal caos improvviso.
La scena ha attirato subito l’attenzione dei passanti: qualcuno ha urlato per chiedere aiuto, qualcun altro si è precipitato verso il passeggino per evitare che si ribaltasse o finisse in strada. È stato un gesto rapido, istintivo, che ha messo in salvo la bambina prima ancora che arrivassero i soccorsi.
Mentre alcuni cittadini cercavano di proteggere la madre e di assisterla come potevano, una donna si è fatta avanti e ha preso la piccola tra le braccia. L’ha stretta con delicatezza, l’ha calmata, l’ha tenuta al sicuro come fosse sua figlia. In quei minuti concitati, quel gesto semplice e materno ha fatto la differenza: un abbraccio che ha trasformato la paura in protezione.
Attorno, Modica si è fermata. C’è chi ha provato a contattare i familiari, chi ha offerto acqua, chi ha cercato di capire come aiutare. Una comunità intera si è mossa come un unico corpo, mostrando ancora una volta quanto la solidarietà possa essere immediata, naturale, quasi istintiva.
Pochi minuti dopo sono arrivati i Carabinieri, che hanno preso in mano la situazione e garantito la tutela della minore. La madre, ancora in condizioni delicate, è stata affidata ai sanitari del 118 e trasportata d’urgenza all’ospedale Maggiore per gli accertamenti necessari.
Ora gli uomini dell’Arma stanno lavorando per rintracciare i parenti più vicini, affinché la bambina possa tornare presto tra le braccia della sua famiglia. La piccola sta bene, è sotto costante vigilanza, mentre si attende che le condizioni della madre si stabilizzino.
In una mattina iniziata con la paura, Modica ha mostrato il suo volto più autentico: quello di una città che non resta a guardare, che si muove, che protegge. Una città che, davanti alla fragilità, risponde sempre con umanità.










