“Sul parcheggio multipiano di via Peschiera a Ibla è il momento di riportare la discussione alla realtà dei fatti. Al di là delle dichiarazioni, dei passaggi tecnici e delle conferenze che si sono susseguite negli anni, l’opera continua a non vedere ancora l’avvio concreto dei lavori. Dal 2018 il progetto attraversa fasi amministrative, aggiornamenti progettuali e procedure autorizzative, rimanendo però fermo nella sostanza: quello di un’infrastruttura strategica ancora lontana dalla sua realizzazione”. Lo dice Governo del Fare che interviene sulla delicata questione, rivolgendosi alla cittadinanza e chiedendo: “Pensate che la realizzazione del parcheggio di Ibla avrebbe potuto favorire lo sviluppo economico del quartiere barocco di Ibla? E che la realizzazione di questa importante infrastruttura possa essere di valenza provinciale visto che migliora l’attrattività del nostro territorio rispetto ad una offerta turistica priva di itinerari e di organizzazione?”.
Nel 2024, l’avv. Nitto Rosso, direttore generale del Libero Consorzio di Ragusa, all’epoca dei fatti, ha dato una importante svolta finanziando il progetto con 2,5 milioni di euro. Il progetto era legato alla Fondazione Palazzo La Rocca che avrebbe garantito la celebrazione di molti eventi strutturati ed attrattivi per il quartiere barocco e dunque la necessità di avere un sito dove parcheggiare.
Ma l’attuale presidente Maria Rita Schembari ha eliminato la Fondazione Palazzo La Rocca e ha destinato le somme ai soliti eventi fumosi per promuovere genericamente il territorio, insomma un generico: bla, bla, bla.
Perché questa opera che ha visto già nel 2024 la sottoscrizione del finanziamento del Libero consorzio di Ragusa, su iniziativa dell’avv. Rosso, per l’ammontare di 2,5 milioni di euro, a distanza di due anni non è stata ancora portata avanti dal Comune di Ragusa? Il parcheggio interrato multipiano garantisce circa 400 posti auto, con sistemi automatizzati e un investimento complessivo superiore agli 11 milioni di euro. E’ un’opera pensata per rispondere a una criticità reale e storica del centro storico di Ibla: la mobilità e la gestione dei flussi.
Tuttavia, a fronte della rilevanza del progetto, resta un dato oggettivo: non esiste ancora una data certa di apertura del cantiere né un cronoprogramma operativo che consenta di indicare tempi realistici di realizzazione. Il Comune di Ragusa ha già ricevuto i finanziamenti da parte di Malta che dovevano servire per finanziare il 50 % di sua competenza?
Nel frattempo, le criticità della mobilità restano tutte sul campo: difficoltà di accesso, carenza di parcheggi, congestione nei periodi di maggiore afflusso turistico e disagi per residenti e attività commerciali. Problemi noti, strutturali, che richiederebbero risposte rapide e integrate (nella foto il progetto del multipiano).
“Un’opera pubblica si giudica quando viene realizzata, sulla base della sua utilità reale, della sostenibilità economica e della capacità di essere completata nei tempi previsti – continua il Governo del Fare – La politica ha trasformato quest’opera in un annuncio elettorale continuo. Per questo serve un cambio di passo chiaro: meno chiacchiere e più fatti. Perché amministrare significa scegliere, decidere e portare a termine le opere che servono allo sviluppo: la città non può più permettersi di attendere oltre, di attendere le campagne elettorali per vedere l’avvio dei lavori”.








