La capitaneria di porto di Pozzallo ha comunicato nel pomeriggio l’avvio di una complessa operazione di soccorso in mare, dopo la segnalazione di un target con circa 180 persone a bordo, localizzato a 50 miglia dalla costa. Una distanza significativa, che ha richiesto l’immediata attivazione del consueto dispositivo di intervento e il coinvolgimento di più mezzi. Secondo quanto riferito, una motovedetta della capitaneria di Pozzallo si era già diretta verso l’imbarcazione in difficoltà, mentre era stata allertata anche una motovedetta da Siracusa, a supporto delle operazioni. Le condizioni del mare e la distanza del target hanno reso l’intervento particolarmente impegnativo, tanto che al momento non è stato possibile indicare un orario preciso di rientro.
La Capitaneria ha tuttavia fornito una prima stima: il rientro a Pozzallo non avverrà prima di 5-6 ore dall’avvio dell’operazione, con un approdo previsto intorno alla mezzanotte. Durante le fasi di avvicinamento e valutazione del target, è stato confermato che la motovedetta di Pozzallo trasporterà tra 130 e 140 migranti, mentre il resto delle persone a bordo è stato preso in carico da altri assetti impegnati nell’area Sar.
L’intervento, ancora in corso, rientra nel quadro delle attività quotidiane della Guardia Costiera, chiamata a fronteggiare flussi migratori sempre più intensi e situazioni di emergenza che richiedono rapidità, coordinamento e capacità operative elevate. Il dispositivo di accoglienza a terra è stato attivato come da protocollo, coinvolgendo forze dell’ordine, personale sanitario, volontari e strutture di supporto, in vista dell’arrivo dei migranti nelle prossime ore.










