Dopo i solenni giorni della festa, la comunità di Comiso continua a ritrovarsi nel cuore dell’Ottavario di Maria Santissima Addolorata, tra preghiera, riflessione e momenti di condivisione che mantengono viva la devozione e il senso di appartenenza. Le ultime luci della sera, il cielo che si accende sopra la piazza e il rumore dei fuochi che accompagna ancora una volta il passaggio della Madonna sono rimasti impressi, domenica scorsa, negli occhi e nel cuore dei fedeli. La festa, però, non si spegne: si trasforma in raccoglimento, in ascolto, in quella meraviglia che ogni anno riesce a fermare il tempo per qualche istante.
Ieri si è aperto ufficialmente l’Ottavario con la recita del Rosario e la coroncina del mese di maggio alle 18,30, seguiti alle 19 dalla celebrazione eucaristica e così sarà sino al 24 maggio. Ieri sera, la messa presieduta da don Fabio Stracquadaini è stata dedicata alla preghiera per i figli tornati prematuramente al Cielo, lasciando nel dolore i propri genitori. Un momento intenso e delicato, che unisce fede e compassione, e che è stato seguito dalla presentazione del libro “Affetti e pensieri alla Madre Addolorata” di Domenico Maria Pelligra, un’opera che raccoglie sentimenti e riflessioni ispirate alla figura della Vergine. In serata, poi, in piazza Fonte Diana, la compagnia “Il Teatro del Pero” ha portato in scena la commedia “Il Marchese di Ruvolito” di Nino Martoglio, con la regia di Giuseppe Ferlito. Un appuntamento che ha intrecciato cultura e tradizione, offrendo alla città un momento di leggerezza e partecipazione collettiva dopo i giorni di intensa spiritualità.
L’Ottavario proseguirà nei giorni successivi con celebrazioni, adorazioni e incontri di riflessione, come quello che, venerdì 22 maggio, a partire dalle 20 sarà dedicato a Santa Rita da Cascia e al tema “Nel cuore della Madre: essere donna oggi tra amore, sacrificio e missione”, con la giornalista e scrittrice Giovanna Abbagnara. Il 23 maggio, sabato di Pentecoste, alle 19,30 si terrà la messa vespertina presieduta dal vicario foraneo, il sacerdote Girolamo Alessi. Nella domenica di Pentecoste, invece, il 24 maggio dunque, alle 9, la messa nella chiesa di San Biagio, alle 11 la santa messa in chiesa Madre, alle 18,30 Rosario e coroncina del mese di maggio e alle 19 celebrazione eucaristica.
La comunità di Comiso, ancora avvolta dall’emozione della festa, ha accompagnato, domenica scorsa, la Madonna nel suo rientro alla chiesa Madre. Il passo si fa più lento, le voci si abbassano, la notte porta con sé la stanchezza e la bellezza di giorni vissuti intensamente. E nel silenzio dell’ultimo saluto, resta quella sensazione che certe tradizioni non finiscono davvero mai: continuano a vivere nei gesti, nelle preghiere e negli sguardi di chi, ogni anno, rinnova la propria fede sotto il manto dell’Addolorata.







