Due giovani di 19 e 18 anni, entrambi vittoriesi, sono stati arrestati nella notte dai carabinieri della Compagnia di Vittoria con l’accusa di furto aggravato, sorpresi mentre tentavano di asportare grondaie e tubazioni da un’abitazione privata nel centro cittadino. L’azione rientra nel potenziamento dei servizi di prevenzione disposto dal Comando provinciale dei carabinieri di Ragusa per contrastare i reati contro il patrimonio, con controlli intensificati nelle ore notturne. Intorno all’una, una pattuglia del Nucleo operativo e radiomobile, durante un giro di perlustrazione, ha notato due individui che appoggiavano a terra una grondaia lunga diversi metri. L’orario inconsueto e il tentativo di uno dei due di allontanarsi alla vista della gazzella hanno indotto i militari dell’Arma a procedere con la verifica. Identificati, i fermati sono risultati due residenti del comune ipparino, già noti perché denunciati in passato per reati contro il patrimonio.
Un rapido sopralluogo nelle vicinanze ha consentito di accertare che da una casa erano stati divelti più spezzoni di tubi in rame e un condotto in ghisa, accatastati poco distante in attesa di essere portati via. Il proprietario, che non si era accorto di nulla, è stato svegliato nel cuore della notte e si è recato in caserma per confermare il danneggiamento e presentare denuncia. I due giovani sono stati quindi tratti in arresto e condotti in carcere, su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa. Nei giorni successivi, il Tribunale di Ragusa ha convalidato gli arresti e rimesso in libertà gli indagati; il grado di responsabilità sarà valutato nel corso del procedimento penale, nel rispetto delle garanzie previste dalla legge.










