La Procura di Gela ha disposto accertamenti tecnico-scientifici per chiarire le cause dell’incidente costato la vita a Giovanni Candiano (nella foto), 34enne di Pozzallo, deceduto il 31 maggio lungo la statale 115 nel tratto Licata-Gela. Nella mattinata di martedì 16 giugno, il pubblico ministero Federico Cozzi ha conferito l’incarico a un consulente chiamato a verificare se, al momento dell’impatto, l’indagato stesse utilizzando il telefono per chiamate, messaggi o altre operazioni.
Il 2 luglio, invece, sarà nominato il perito incaricato della ricostruzione della dinamica. L’automobilista, residente a Licata, è assistito dall’avvocato Santo Lucia. Lo scontro tra la moto e l’auto è avvenuto durante un’uscita con altri membri del T-Max Club Pozzallo.
Candiano, che a luglio avrebbe compiuto 35 anni, era molto conosciuto nella sua città natale. Lascia la moglie, Luisa, e una figlia venuta alla luce pochi mesi fa.










