Si è rivelata un clamoroso bluff, dettato dal risentimento, la chiamata alla polizia partita dal quartiere Salvatore di Modica. Un giovane cittadino extracomunitario aveva dato l’allarme denunciando una violenta rapina subita all’interno di un’abitazione.
La ricostruzione effettuata in breve tempo dagli investigatori ha però mostrato una realtà ben diversa. Tutto sarebbe iniziato tra le mura di casa, durante un acceso diverbio tra connazionali.
Secondo quanto accertato, il padrone di casa aveva comunicato all’amico di non poterlo più ospitare gratuitamente. Di fronte alla prospettiva di dover lasciare l’alloggio, l’ospite avrebbe reagito con forte astio. Nel tentativo di vendicarsi e mettere nei guai il connazionale, il giovane ha quindi composto il numero di emergenza, inscenando una rapina.
La macchina dei soccorsi e delle indagini si è attivata immediatamente, ma l’inconsistenza del racconto e i riscontri sul posto hanno presto smascherato il segnalante. Messo alle strette dalle evidenti incongruenze, è emerso con chiarezza il reale movente: una storia inventata di sana pianta, nata unicamente dall’amarezza per l’imminente sfratto. Per il giovane è scattata la denuncia per simulazione di reato.









