Ragusa ha vissuto una serata di grande intensità spirituale e comunitaria con l’ordinazione presbiterale di don Gianni Corallo, celebrata nella Cattedrale di San Giovanni Battista e presieduta dal vescovo Giuseppe La Placa, alla presenza di tutti i presbiteri della diocesi. Una cerimonia solenne, partecipata, che ha segnato un momento importante per la Chiesa ragusana e per l’intera città (foto Bracchitta).
Gianni Corallo, molto conosciuto in città per essere erede di una storica famiglia di commercianti, ha maturato la sua scelta vocazionale avanti negli anni, un percorso non immediato ma profondamente meditato, che proprio per questo assume un valore ancora più significativo. La sua ordinazione è stata accolta con gioia da una comunità che ha visto in lui un esempio di disponibilità, ascolto e servizio.

Durante l’omelia, il vescovo La Placa ha richiamato il senso profondo del ministero sacerdotale, rivolgendosi direttamente al nuovo presbitero:
«Il dono che oggi ricevi non è anzitutto per te stesso ma ti è affidato per l’edificazione della Chiesa. Annuncerai il Vangelo, celebrerai i sacramenti, rimetterai i peccati nel nome di Cristo e guiderai il Santo popolo di Dio. Per questo oggi tutta la Chiesa di Ragusa è nella gioia, perché il Signore continua a prendersi cura del suo popolo».
Il vescovo ha poi insistito sulla dimensione spirituale che deve accompagnare il ministero:
«Sei chiamato anzitutto a vivere una profonda familiarità con il Signore, assumendo i suoi stessi sentimenti; solo chi dimora in Lui può renderlo presente agli altri».
E ancora:
«Lasciati guidare dall’amore di Cristo, il buon pastore conformi tutto il tuo cuore. Solo così potrai essere padre per il popolo che ti sarà affidato senza smettere di essere ogni giorno discepolo del Signore».
Il momento centrale della celebrazione è stato quello dell’imposizione delle mani, prima da parte del vescovo e poi di tutti i presbiteri presenti: un gesto apostolico che richiama l’origine stessa della chiamata e della missione, segno della discesa dello Spirito Santo e della comunione presbiterale.
«La comunione presbiterale, resa visibile nell’imposizione delle mani e nell’abbraccio della pace, è il luogo nel quale il tuo ministero troverà sostegno, discernimento e forza», ha ricordato La Placa.
L’ordinazione di don Gianni Corallo rappresenta un evento di grande valore per la diocesi e per la città di Ragusa: un nuovo sacerdote che arriva con una storia personale ricca, con una maturità umana consolidata e con una vocazione che si è fatta strada nel tempo, fino a diventare risposta piena al desiderio di Dio.
La comunità ragusana lo accoglie con affetto e gratitudine, pronta a camminare con lui nel nuovo ministero che oggi inizia.









