La provincia di Ragusa si è svegliata stamattina con un senso di smarrimento profondo dopo l’inchiesta che ha portato agli arresti domiciliari il presidente dell’Anffas di Modica e all’indagine su dodici persone. Un terremoto che scuote l’intero mondo della disabilità, lasciando sgomente famiglie, operatori e associazioni che da anni lavorano fianco a fianco per garantire tutela e dignità alle persone più fragili.
Tra le voci più colpite c’è quella di Emanuela Russo (nella foto), presidente dell’associazione La Stele di Rosetta di Pozzallo, che parla di “una notte insonne” e di una comunità che oggi si ritrova davanti a “un buco nero, una voragine che disorienta profondamente tutto il mondo della disabilità ragusana”. Russo sottolinea come la fiducia reciproca tra famiglie, operatori e strutture sia un pilastro essenziale, un equilibrio costruito nel tempo e che ora appare incrinato da un quadro investigativo che “ferisce il cuore”.
Le ipotesi di violenze e maltrattamenti, evidenziate dal lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, rappresentano per Russo una linea invalicabile: “Di fronte a ipotesi di violenze e maltrattamenti non possono esserci tentennamenti: la tutela, la dignità e la sicurezza delle persone con disabilità devono venire prima di ogni altra cosa”. Il pensiero dell’associazione va ai ragazzi e alle loro famiglie, che in queste ore vivono “profondo dolore e disorientamento”.
La Stele di Rosetta auspica che la giustizia proceda con rapidità e chiarezza, accertando ogni responsabilità e mettendo in sicurezza le attività di supporto alle persone vulnerabili, affinché possano proseguire “con totale trasparenza, garanzia e rispetto umano”. Russo non nasconde l’amarezza: “Oggi non è un buongiorno. Ci trema il terreno sotto i piedi”, ma ribadisce che l’associazione non arretrerà di un passo nel suo ruolo di presidio di tutela e dignità.
La vicenda, ancora in pieno sviluppo, apre una ferita profonda nel sistema di assistenza del territorio e richiama con forza la necessità di vigilanza, responsabilità e protezione assoluta dei più fragili.









