A Giarratana oggi il tempo si è fermato. Le strade, il cielo, i volti: tutto ha vibrato all’unisono quando la Madonna della Neve è apparsa sulla soglia della basilica di Sant’Antonio Abate. Un’esplosione di colori, un boato di emozioni, un sussulto al cuore che ha attraversato la comunità come un’onda. La Sciuta non è stata solo un rito: è stata un abbraccio collettivo, un momento magico che ogni anno rinnova la fede e l’identità di un intero paese.

Poco dopo mezzogiorno, nel giorno della solennità liturgica del 5 agosto, Giarratana ha accolto il simulacro della sua Patrona tra applausi, lacrime e stupore. Il fragore dei fuochi d’artificio e lo sparo degli “nzaireddi”, più intensi e colorati che mai — forse come non accadeva da tempo — hanno trasformato il prospetto della basilica in un caleidoscopio di luce. Lo spettacolo pirotecnico è stato curato dalla D’Amplo Eventi, che ha fatto vibrare il cielo sopra Giarratana.

Alla celebrazione hanno preso parte i deputati regionali Nello Dipasquale e Giorgio Assenza, insieme al sindaco Bartolo Giaquinta. La processione mattutina è stata presieduta dal parroco, il sacerdote Franco Ottone, affiancato dal predicatore fra’ Erasmo Calcullo, domenicano, e dagli esponenti del clero locale. Una presenza corale che ha reso ancora più solenne un momento già carico di spiritualità.

I portatori, guidati da una forza che sembrava unica e condivisa, hanno fatto uscire il simulacro tra il ritmo assordante dei tamburi di Giarratana. Il prospetto della chiesa si è acceso di colori, mentre la folla salutava la Patrona con un tripudio di applausi. La processione mattutina ha attraversato le vie del centro storico, preceduta dall’atto di consacrazione della città alla Madonna della Neve pronunciato dal sindaco Giaquinta. La processione ha fatto tappa alla chiesa di San Bartolomeo apostolo, dove è stato deposto un omaggio floreale. Poi, il tradizionale rientro in chiesa Madre.

Nel pomeriggio la festa proseguirà tra musica, tradizione e comunità: la sfilata dei tamburi, le marce sinfoniche dei corpi bandistici, la tradizionale cena con la vendita all’asta dei doni offerti, la celebrazione eucaristica delle 20 sarà presieduta da padre Johns Avuppadan prima della seconda processione delle 21.

La giornata culminerà con la Trasuta delle 23,30: il rientro del simulacro accompagnato dal canto del Magnificat, eseguito dal vivo dal soprano Lina Pluchino di Scicli, tra giochi di luce e la suggestiva rievocazione della nevicata miracolosa.
A chiudere la festa, nella notte tra il 5 e il 6 agosto, lo spettacolo pirotecnico “Iuocu fuocu” in contrada Presti-Cianazzu, curato dalla La Rosa International Fireworks di Bagheria, che illuminerà il cielo di Giarratana con un’esplosione di colori.
La comunità continuerà così a vivere una giornata di intensa spiritualità e partecipazione, nel segno della Madonna della Neve, cuore, memoria e identità della città.








