Ieri, nella serata di mercoledì 19 agosto, la cattedrale di San Giovanni Battista ha accolto con grande partecipazione l’avvio dei solenni festeggiamenti in onore del patrono principale della Diocesi e della Città di Ragusa. L’apertura della nicchia e la traslazione del simulacro del santo nel braccio sinistro del transetto hanno segnato il momento più intenso della cerimonia, accompagnato da preghiera e commozione dei fedeli (foto Bracchitta).
La celebrazione eucaristica, presieduta dal parroco, il canonico sacerdote Giuseppe Burrafato, assieme ad altri canonici sacerdoti, ha visto anche la benedizione dei nuovi portatori del fercolo di San Giovanni, Carmelo Gatto e Adriano Guarino, che si sono uniti al gruppo storico dei portatori, simbolo di devozione e servizio alla comunità.

Il programma dei festeggiamenti prosegue con il solenne novenario fino al 28 agosto, con appuntamenti quotidiani di preghiera, musica sacra e celebrazioni eucaristiche. Questa mattina, giovedì 20 agosto, la reliquia del braccio di San Giovanni Battista sarà traslata nella parrocchia San Pio X, dove seguirà un momento di preghiera con gli anziani delle case di riposo del quartiere. La giornata si concluderà con la santa messa presieduta da don Andrea Pomillo alle 19. Venerdì 21 agosto, alle 9, la reliquia raggiungerà la parrocchia Santa Maria Ausiliatrice, con un analogo incontro di preghiera e la celebrazione eucaristica, alle 19, presieduta da don Mauro Nicosia.

Nel suo messaggio alla diocesi, il vescovo di Ragusa, mons. Giuseppe La Placa, ha ricordato il valore spirituale e civile della festa: «San Giovanni Battista ci insegna a riconoscere il vero volto di Cristo, la misericordia di un Dio che non rimane distante dalle ferite dell’uomo, ma entra nella nostra storia e apre cammini di guarigione e di speranza. La sua figura ci invita a costruire una città più giusta e più fraterna, dove ciascuno si assume la responsabilità del bene comune».
Il presule ha affidato alla protezione del Patrono «le famiglie, i giovani, gli anziani e i lavoratori, quanti ogni giorno si spendono per il bene della nostra città». Con queste parole, Ragusa si prepara a vivere giorni di fede e tradizione, nel segno di San Giovanni Battista, voce che continua a indicare la strada della speranza e della fraternità.










