La città di Ragusa ha vissuto oggi uno dei momenti più intensi e partecipati dei festeggiamenti in onore di San Giovanni Battista, patrono della città e della diocesi. La prima grande processione, attesa da settimane e preparata con cura dalle confraternite e dai volontari, ha attraversato il centro cittadino richiamando una folla numerosa e composta, segno di una devozione che continua a essere profondamente radicata nella comunità (foto Bracchitta).
Alle 18, come da tradizione, il simulacro del Santo e l’Arca Santa hanno lasciato la Cattedrale accompagnati dal Corpo Bandistico “San Giorgio”, diretto dal maestro Giacomo Antonio Palermo, aprendo un lungo percorso che ha attraversato corso Italia, via Schininà, via Lorefice e via Ariosto. L’ingresso dell’Arca Santa nella chiesa Beato Clemente Marchisio è stato uno dei momenti più sentiti: un silenzio raccolto ha accolto il reliquiario, che resterà in sosta per la preghiera dei fedeli.
Il simulacro ha poi proseguito verso la chiesa di San Paolo, dove numerosi residenti del quartiere hanno atteso il passaggio del Santo, e successivamente al Sacro Cuore di Gesù, dove si è tenuta la celebrazione eucaristica presieduta dal parroco don Marco Diara. La chiesa è rimasta aperta fino a mezzanotte e mezza, consentendo a centinaia di fedeli di avvicinarsi al simulacro per un momento di preghiera personale.
In Cattedrale, intanto, la messa presieduta dal canonico Giuseppe Cabibbo ha accompagnato spiritualmente la giornata, mentre la serata si è trasformata in una festa popolare grazie al concerto del gruppo Atmosfera Blu, che in piazza San Giovanni ha proposto lo spettacolo “Sanremo è sempre Sanremo – Live Show”. Sul sagrato, l’associazione Gi.Ro.Tondo di Comiso ha animato i più piccoli con giochi e attività, contribuendo a creare un clima familiare e festoso.
La prima processione ha confermato ancora una volta la capacità della festa giovannea di unire devozione, tradizione e partecipazione popolare. Le giornate che precedono la solennità del Patrono si stanno rivelando ricche di appuntamenti religiosi e culturali, capaci di raccontare l’identità di Ragusa attraverso gesti antichi, musiche, riti e momenti di comunità. La città si prepara ora ai prossimi appuntamenti, con lo sguardo rivolto alla solennità del Martirio di San Giovanni Battista, cuore spirituale della festa.









