La comunità di Comiso si prepara a vivere con profonda devozione la festa solenne di Maria Santissima delle Grazie, cuore spirituale e identitario della città, in programma domani, domenica 6 settembre. Il programma religioso e civile, guidato dal parroco don Mauro Nicosia, culminerà in una giornata di intensa partecipazione, segnata da preghiera, tradizione e momenti di grande emozione collettiva.
Il giorno di festa si aprirà alle 8 con il suono delle campane, che annuncerà la celebrazione della cosiddetta “A Razia”, segno dell’inizio ufficiale dei solenni festeggiamenti. Alle 9 si terrà la celebrazione eucaristica in memoria di don Francesco Lo Monaco, primo parroco della chiesa delle Grazie, seguita alle 10,30 dalla Messa dedicata a mons. Rosario Sgarioto, secondo parroco della stessa comunità.
A mezzogiorno, la supplica alla Beata Vergine Maria delle Grazie e la discesa del venerato simulacro segneranno uno dei momenti più attesi della giornata. Nel pomeriggio, alle 18, la solenne celebrazione eucaristica sarà presieduta dal vescovo di Ragusa, mons. Giuseppe La Placa, alla presenza delle autorità civili e religiose. Alle 19, la città si raccoglierà per la “Sciuta” del simulacro della Madonna delle Grazie, che attraverserà le vie principali di Comiso accompagnata da preghiere, soste e momenti di profonda spiritualità.
Durante la processione, il sindaco reciterà l’atto di consacrazione della città di Comiso alla Madonna delle Grazie in piazza Fonte Diana, mentre lungo il percorso sono previste soste significative: davanti alle chiese cittadine, alle Cave Grazie per la consacrazione delle famiglie e dei bambini, e in via Frategianni per il tradizionale spettacolo pirotecnico. Il rientro del simulacro in chiesa chiuderà una giornata che unisce fede, tradizione e comunità, confermando la festa della Madonna delle Grazie come uno degli appuntamenti più sentiti dell’anno liturgico comisano.
Un evento che, come sottolinea don Mauro Nicosia, «non è solo una tradizione da custodire, ma un segno vivo di fede e di amore verso la Vergine, che continua a camminare accanto al suo popolo».








