Una tragedia che unisce due territori lontani, il Bergamasco e la provincia di Ragusa, in un dolore comune.
È morto a soli 9 anni Darek Szczesny, rimasto coinvolto nel terribile incidente stradale avvenuto nel tardo pomeriggio di mercoledì 16 settembre a Caravaggio, in provincia di Bergamo. Gravissime le condizioni della madre, una donna di 44 anni originaria di Modica, e del fratellino di 6 anni, entrambi ricoverati all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo con prognosi riservata (foto tratta da Bergamo News).
Lo schianto si è verificato poco dopo le 18 lungo via Masano, sulla provinciale 130. Secondo le prime ricostruzioni, la Mercedes sulla quale viaggiavano madre e figli avrebbe perso il controllo all’altezza di una curva, urtando un segnale stradale e finendo contro un albero. Non risultano altri veicoli coinvolti.
I soccorsi sono stati immediati, ma per il piccolo Darek non c’è stato nulla da fare: il decesso è stato constatato sul posto, mentre la madre e il fratellino sono stati trasportati d’urgenza in elisoccorso.
La donna, insegnante alla scuola media “Tommaso Grossi” di Treviglio, è molto conosciuta nella zona e la notizia ha scosso profondamente la comunità scolastica e quella modicana, dove vivono ancora diversi familiari. Il padre dei bambini, residente a Spino d’Adda, ha raggiunto l’ospedale subito dopo essere stato informato dell’incidente.
Le cause dello schianto restano da chiarire: i carabinieri di Treviglio stanno esaminando ogni dettaglio, e tra le ipotesi vi sarebbe anche quella di un malore improvviso della conducente. La strada è rimasta chiusa per ore per consentire i rilievi.
Ancora una volta, una vita spezzata troppo presto.
Negli ultimi mesi, il territorio ibleo è stato attraversato da una serie di lutti improvvisi, spesso legati a malori o incidenti, che lasciano sgomente le comunità. Si muore per cause diverse, ma con un filo comune: la fragilità della vita e la necessità di maggiore attenzione alla salute e alla sicurezza.
La morte del piccolo Darek, così lontana eppure così vicina per le radici modicane della madre, riporta alla mente altri drammi che hanno colpito famiglie del nostro territorio, ricordandoci quanto sia urgente riflettere su ciò che accade ogni giorno, spesso nel silenzio.
Un dolore che attraversa l’Italia, da Caravaggio a Modica, unendo due comunità nel lutto e nella preghiera.
Un dolore che chiede rispetto, memoria e consapevolezza.









