A nove anni dalla manifestazione silenziosa che nel 2017 portò centinaia di cittadini a radunarsi al Piano San Vincenzo per chiedere chiarezza sulle malattie oncologiche registrate nel territorio, ad Acate tornano a farsi strada dubbi e preoccupazioni. Alcuni recenti casi che hanno coinvolto giovani e meno giovani hanno riacceso il dibattito pubblico e riportato al centro dell’attenzione il delicato rapporto tra salute e ambiente.
A rilanciare la questione è l’animalista e ambientalista Riccardo Zingaro (nella foto), già tra i promotori della mobilitazione di nove anni fa. Il suo appello punta a riunire nuovamente la comunità attorno a una richiesta di verità e trasparenza, senza cedere ad allarmismi ma con la volontà di ottenere dati certi e approfondimenti scientifici.
Zingaro ricorda come la manifestazione del 2017 nacque dal dolore di famiglie segnate da gravi malattie e sottolinea che, ancora oggi, molte domande restano senza risposta. Da qui la proposta di una nuova iniziativa pubblica, una manifestazione silenziosa e pacifica che coinvolga istituzioni, associazioni, scuole, Chiesa e cittadini dei territori di Acate e Vittoria. L’obiettivo, spiega, non sarebbe quello di puntare il dito contro qualcuno, ma di mantenere alta l’attenzione sul diritto alla salute, sulla prevenzione e sulla necessità di indagare eventuali fattori ambientali che potrebbero incidere sulla qualità della vita dei residenti.
L’appello ha trovato un’immediata apertura da parte dell’Amministrazione comunale. L’assessora Sara Gianninoto ha annunciato infatti che la Giunta ha approvato una delibera di indirizzo finalizzata ad avviare un percorso di approfondimento sul tema ambiente-salute. L’iniziativa prevede la richiesta di dati agli enti competenti, tra cui Asp, Arpa Sicilia e Dasoe, per acquisire informazioni sullo stato di salute della popolazione e sulle condizioni ambientali del territorio.
Tra gli elementi che saranno oggetto di verifica vi sono anche le eventuali segnalazioni relative a emissioni e fumarole presenti nell’area. L’assessora ha precisato che l’avvio di questo percorso non rappresenta in alcun modo la conferma di correlazioni tra fenomeni ambientali e patologie oncologiche, ma costituisce un primo passo istituzionale per raccogliere elementi scientifici e valutare l’opportunità di ulteriori indagini.
L’intenzione dichiarata dall’Amministrazione è quella di affrontare la questione con rigore e responsabilità, evitando facili conclusioni ma garantendo ai cittadini informazioni attendibili e verificabili. Da qui il ringraziamento rivolto agli uffici comunali e agli organi amministrativi che hanno collaborato alla predisposizione della documentazione necessaria per l’avvio dell’iter.
Sul tema resta inevitabilmente aperto l’interrogativo che già animò il dibattito pubblico nel 2017. All’epoca i dati diffusi da Arpa non evidenziarono un’incidenza dei tumori ad Acate superiore rispetto ad altri comuni della provincia di Ragusa. Oggi, però, la comunità attende di conoscere cosa emergerà dalle nuove rilevazioni e dagli eventuali approfondimenti che seguiranno. Una risposta che molti cittadini ritengono necessaria per fugare timori, chiarire dubbi e comprendere meglio lo stato di salute del territorio.











