Un lungo applauso ha accompagnato l’uscita del feretro dalla chiesa di Santa Caterina da Siena a Donnalucata. È stato questo il momento più intenso e simbolico dei funerali di Enzo “King” Ina, l’attore e stuntman sciclitano scomparso improvvisamente all’età di 68 anni a causa di un malore che non gli ha lasciato scampo.
Familiari, amici, conoscenti e tanti cittadini hanno voluto stringersi attorno alla famiglia per l’ultimo saluto a una figura molto amata non solo a Donnalucata e Scicli, ma anche nell’ambiente delle produzioni cinematografiche e televisive che negli anni hanno trovato nella provincia di Ragusa uno dei propri set naturali. Quando la bara ha lasciato la chiesa, il silenzio della commozione è stato rotto da un applauso spontaneo, lungo e sentito. Un gesto semplice ma carico di significato, quasi a voler tributare l’ultimo riconoscimento a un uomo che aveva fatto del cinema una parte importante della propria esistenza.
Conosciuto da tutti come “U King”, Enzo Ina era diventato un volto familiare del territorio. La sua notorietà era legata soprattutto al lavoro svolto come stuntman e comparsa in numerose produzioni. Per anni aveva collaborato con la serie televisiva Il Commissario Montalbano, diventando per molti “lo stuntman di Montalbano”, ma aveva preso parte anche a fiction e film come Il capo dei capi, L’onore e il rispetto, La Matassa, Malèna e altre produzioni nazionali e internazionali.
La notizia della sua morte aveva suscitato profondo cordoglio nella comunità. Secondo le ricostruzioni diffuse nelle ore successive al decesso, Ina è stato colpito da un improvviso malore nella propria abitazione. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori, per lui non c’è stato nulla da fare.
Ai funerali si è respirata l’atmosfera delle grandi occasioni, quelle riservate a chi lascia un segno autentico nella memoria collettiva. E proprio l’applauso finale è apparso come il tributo più appropriato per un uomo che aveva trascorso tanti anni sui set, spesso lontano dai riflettori principali ma sempre parte integrante della magia del cinema. Un applauso che non ha salutato soltanto un attore o uno stuntman, ma un personaggio che con la sua personalità, la sua passione e la sua genuinità era riuscito a conquistare il rispetto e l’affetto di intere generazioni.
Donnalucata e Scicli hanno così detto addio al loro “King”. E quell’ultimo applauso, risuonato sul sagrato della chiesa tra lacrime e ricordi, è sembrato trasformarsi nell’ultima scena di una vita vissuta con entusiasmo, coraggio e amore per il grande schermo.









