Stato di agitazione dei lavoratori del servizio di Igiene ambientale nel comune di Pozzallo. La protesta è stata indetta da Fp Cgil e Fit Cisl territoriali dopo le mancate risposte seguite all’incontro di quindici giorni fa con il primo cittadino del comune ibleo.
“Lo scorso 13 ottobre 2026 – ricordano Gianluca Migliorisi e Antonino Giannone, responsabili, rispettivamente, del comparto di Fp Cgil e Fit Cisl – si è svolto un incontro con il sindaco del Comune di Pozzallo, nel corso del quale sono state nuovamente rappresentate le criticità relative al dimensionamento del personale, nella volontà condivisa di ricercare una soluzione attraverso un confronto costruttivo.
Tuttavia, nonostante le ripetute sollecitazioni e il costante impegno delle scriventi organizzazioni sindacali volto a favorire una soluzione condivisa, ad oggi non è pervenuto alcun riscontro concreto in merito alle problematiche evidenziate”.
La questione posta al centro dell’attenzione dell’Amministrazione locale riguarda, innanzitutto, la riduzione del numero delle unità lavorative prevista nel nuovo affidamento, che passerebbero dalle attuali 35 a 32 unità, nonostante nel frattempo siano profondamente cambiate le condizioni del servizio. – Sei anni fa, come hanno rimarcato i due sindacalisti nella nota inviata al prefetto di Ragusa, gli utenti serviti erano circa 7.100. Oggi gli utenti sono 10.774, con un incremento di oltre 3.600 utenze, pari a circa il 52% in più.
“Abbiamo chiesto a Sua Eccellenza il Prefetto di Ragusa l’urgente convocazione delle parti per l’espletamento del tentativo di conciliazione – aggiungono Migliorisi e Giannone – e al Comune di Pozzallo il riesame del dimensionamento previsto nel nuovo bando, con il mantenimento dell’organico di 35 unità lavorative, oltre agli adeguati potenziamenti stagionali”.
Lo stato di agitazione indetto intende ribadire l’esigenza del mantenimento dei livelli occupazionali e, allo stesso tempo, la necessità di garantire un servizio efficiente in una realtà con un numero maggiore di utenti.
“Un servizio di raccolta dei rifiuti efficiente necessita di un numero adeguato di operatori, mezzi, organizzazione e condizioni di lavoro sostenibili. – concludono Gianluca Migliorisi e Antonino Giannone – Ridurre il personale in presenza di un aumento così significativo delle utenze rischia, al contrario, di aggravare le criticità già esistenti. Il Comune ci ripensi dando garanzie ai propri cittadini”.









