Cgil Ragusa e l’associazione Oltremani hanno sottoscritto un accordo di collaborazione con l’obiettivo di rendere effettivo ciò che troppo spesso resta sulla carta: l’accesso ai diritti per le persone con percorsi migratori già presenti nel territorio. L’accordo nasce da un’esigenza chiara e urgente: colmare la distanza tra l’esistenza dei diritti e la reale possibilità di esercitarli. Una distanza che, per molti lavoratori e lavoratrici stranieri, si traduce in precarietà, vulnerabilità e, nei casi più gravi, sfruttamento. “Con questo accordo, ribadiscono i rappresentanti di Oltremani Ragusa, facciamo una cosa molto concreta: rendere più accessibili diritti che oggi, di fatto, non lo sono per tanti ragazzi e ragazze con percorsi migratori. Le persone che si rivolgono al nostro sportello serale lavorano o cercano lavoro, ma spesso non riescono ad accedere ai servizi di tutela o non sanno che esistono strumenti per difendersi”.
L’accordo prevede un’integrazione operativa tra l’attività dello sportello Oltremani e i servizi della Cgil, con un sistema di facilitazione degli appuntamenti, momenti formativi dedicati e un accompagnamento strutturato verso il lavoro regolare e la piena consapevolezza contrattuale. “Non si tratta, ribadisce Giuseppe Roccuzzo, segretario provinciale della Cgil di Ragusa, di un semplice orientamento informativo, ma di una vera e propria “presa in carico” delle persone: un percorso che va dalla conoscenza dei diritti alla loro concreta esigibilità”. “La collaborazione con la Cgil, proseguono da Oltremani, ci consente di compiere un salto di qualità: passare dall’ascolto alla tutela effettiva. Significa offrire alle persone la possibilità concreta di verificare un contratto, affrontare situazioni di irregolarità o difendersi da eventuali abusi, grazie a strumenti e competenze specifiche”.
Un’intesa che si inserisce in un contesto territoriale dove il tema del lavoro regolare e della dignità occupazionale resta centrale. La Cgil di Ragusa, da tempo impegnata nel contrasto al dumping contrattuale e alle forme di sfruttamento, rafforza così la propria azione attraverso una rete sociale capace di intercettare bisogni reali e spesso sommersi. Oltremani Ragusa, dal canto suo, conferma la propria missione: costruire legami, favorire autonomia e accompagnare le persone verso una piena indipendenza, che passa inevitabilmente da lavoro, casa e accesso ai diritti. Questo accordo va esattamente in questa direzione: ridurre il rischio di sfruttamento e rendere i diritti praticabili, non solo teorici. Perché un diritto che non si riesce ad esercitare è, di fatto, un diritto negato. E una comunità che lascia indietro qualcuno è una comunità che indebolisce sé stessa. In un tempo in cui le parole rischiano spesso di restare sospese, Cgil e Oltremani scelgono la concretezza. E trasformano un accordo in uno strumento vivo, capace di incidere realmente sulle vite delle persone. Perché, come insegna la migliore tradizione sindacale, “i diritti non si enunciano: si esercitano”.










