La Pasqua di Comiso, tradizionalmente segnata dall’esplosione di colori, folla e ritualità, quest’anno è stata attraversata da una serie di episodi inattesi che hanno creato momenti di tensione nel cuore della festa.
Il primo riguarda un uomo rimasto ferito alla fronte mentre si trovava sul sagrato della basilica dell’Annunziata. Le cause non sono ancora chiare: inizialmente si era parlato di un calcinaccio, poi di un residuo pirotecnico, ma nessuna delle ipotesi ha trovato conferma. L’unica certezza è il sangue sul volto dell’uomo, soccorso immediatamente e trasportato in ospedale, dove i sanitari gli hanno applicato alcuni punti di sutura.
A complicare la situazione, un secondo episodio: l’ambulanza intervenuta per i soccorsi, ferma su un tratto in pendenza, ha iniziato improvvisamente a indietreggiare. Un attimo di panico tra la folla, soprattutto perché in quella zona si trovavano molte famiglie con bambini. Solo la prontezza di un agente di polizia, che si è lanciato nell’abitacolo per tirare il freno a mano, ha evitato il peggio.
Nonostante i fuori programma, la festa ha ritrovato il suo ritmo, soprattutto nel momento più emotivo della giornata: l’omaggio a Vincenzo “Vicé” Scamporrino, storico capovara di Gesù Risorto, scomparso un mese fa. I portatori hanno dedicato a lui immagini, palloncini a forma di cuore e un passaggio simbolico davanti alla sua abitazione, dove la famiglia ha accolto la processione in un clima di commozione intensa. Il figlio, don Sebastiano, ha guidato un breve momento di preghiera.
Una Pasqua, dunque, segnata da incidenti che interrogano sull’organizzazione e sulla sicurezza, ma anche da un forte senso di comunità, capace di trasformare il dolore in memoria condivisa.









