Ragusa si prepara a vivere con profonda emozione il Triduo di preparazione alla solennità della Natività di San Giovanni Battista, patrono della città e dell’intera diocesi, una ricorrenza che ogni anno rinnova il legame spirituale e identitario tra la comunità e il suo Santo.
Domenica 21 giugno, la cattedrale accoglierà i fedeli per le celebrazioni eucaristiche delle 9, 10,30 e 12, seguite alle 18,30 dalla preghiera del santo Rosario e alle 19 dalla celebrazione presieduta da padre Raffaele Do Santos, ofm cappuccino. Sarà un momento di intensa partecipazione, preludio agli appuntamenti che culmineranno nella celebrazione del 24 giugno.
Lunedì 22 giugno, la città continuerà il suo cammino di fede con la celebrazione eucaristica delle 9, la recita del Rosario alle 18,30 e la santa messa delle 19, presieduta da don Alessio Leggio.
Queste giornate di preghiera e raccoglimento rappresentano il cuore spirituale della festa, un tempo in cui Ragusa si raccoglie attorno al suo patrono per riscoprire la forza della fede e della comunione. San Giovanni Battista, precursore del Signore e voce che grida nel deserto, continua a essere per i ragusani un segno di luce e di coerenza evangelica, un modello di coraggio e di verità.
Come ricorda il parroco della cattedrale, il canonico sacerdote Giuseppe Burrafato, «celebrare San Giovanni significa rinnovare la nostra identità di popolo credente, che trova nel Battista la radice della propria storia e della propria speranza».
La città si prepara così ad accogliere la solennità della Natività del santo Patrono, con un sentimento che unisce devozione e orgoglio, fede e tradizione, in un abbraccio che da secoli lega Ragusa al suo protettore e alla sua diocesi.







