Si è svolta questa mattina, al Palazzo del Governo, la sottoscrizione del “Protocollo d’intesa per la prevenzione della criminalità ai danni delle banche e dei clienti”. L’accordo è stato firmato dal prefetto Tania Giallongo e da Marco Iaconis, in rappresentanza di Ossif, il Centro di Ricerca dell’Abi sulla sicurezza anticrimine. L’obiettivo è rafforzare la tutela degli istituti di credito e della clientela, contrastando tanto i reati “tradizionali”, come le rapine, quanto le più recenti minacce digitali. Il documento assume particolare rilievo in un contesto segnato dalla recrudescenza di assalti agli sportelli ATM e dalla crescente diffusione di frodi informatiche. Alla cerimonia hanno preso parte i vertici locali delle Forze di polizia e i delegati degli undici istituti bancari aderenti. Punti salienti dell’intesa: – Misure di sicurezza avanzate: impegno ad adottare presìdi per mitigare i rischi di furti alle cassette di sicurezza e atti vandalici. – Intelligenza artificiale: focus sulle frodi connesse all’uso improprio delle nuove tecnologie e dell’IA. – Sinergia con le forze dell’ordine: scambio informativo costante per potenziare prevenzione e pronto intervento. “Uno strumento fondamentale per tutelare dipendenti e clienti, garantendo che le operazioni bancarie avvengano in condizioni di massima sicurezza e serenità”, ha dichiarato il prefetto Giallongo esprimendo viva soddisfazione per la firma. L’intesa territoriale recepisce le linee guida del protocollo nazionale siglato tra l’Abi e il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, calibrandole sulle specificità e sulle esigenze del contesto locale. Istituti aderenti: – Banca Agricola Popolare di Sicilia – Banca Monte dei Paschi di Siena – Banca Nazionale del Lavoro – Banca Sella – Banco BPM – BPER Banca – Compass – Crédit Agricole – Credito Emiliano – Intesa Sanpaolo – UniCredit







